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Marcotulli, scintille coi civici:
“Cerco soluzioni per la città,
non di accontentare il privato”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il capogruppo Fdi: "Sembra che l'unica cosa a cui tengono è rivendicare la paternità della decisione del Demanio, io per primo scrissi all'agenzia le stesse cose"
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La valutazione economica dell’ex cineteatro Gigli continua ad infiammare il dibattito politico in città ed anche tra le opposizioni non mancano le schermaglie. Il Laboratorio civico di Alessandro Felicioni stamattina criticava le proposte collaborative del capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli, che ribatte immediatamente.

“Ritengo i componenti del Laboratorio civico persone di buon senso – premette l’ex candidato sindaco – aver ipotizzato che la mia proposta di un rent to buy (affitto con riscatto) fosse finalizzata ad accontentare irragionevolmente il privato invece di dare una possibile soluzione, con le dovute regole e condizioni, ad una questione che si sta impantanando mi delude un po’. Non mi sono mai sottratto al confronto, né a dare spiegazioni a chi me le avesse chieste, special modo con loro”.

Marcotulli poi punge sui meriti rivendicati dai civici, che a più riprese hanno evidenziato il pieno accoglimento, da parte dell’Agenzia del demanio, delle loro osservazioni, presentate a giugno, sul valore dell’ex cineteatro. “Sembra che l’unica cosa che importi dai comunicati e post che leggo è dimostrare la paternità sulle deduzioni raggiunte dal demanio – nota il capogruppo di Fratelli d’Italia – con molto piacere condivido la pec che inviai e confermo che sono certo dell’altrettanto utile azione messa in campo dal laboratorio”. Nel documento, inviato ad inizio aprile, Marcotulli contestava diversi aspetti. In primis riteneva non andasse calcolato alcun valore per la corte esterna, come poi in effetti il Demanio ha fatto. Inoltre si suggeriva un coefficiente del 10% e non del 100% per le superfici del soppalco e delle scale. In ultimo evidenziava la mancanza di giustificazioni tecniche per la plusvalenza  di 270.000 euro indicata dal Comune. “Si potrebbe ipotizzare – scriveva Marcotulli – che la cifra stabilita sia viziata dal mero obbiettivo di far quadrare l’importo della perizia con il valore stabilito contrattualmente nel preliminare già sottoscritto e non al vero valore dell’immobile”.

In conclusione, il consigliere ricorda l’alleanza che al ballottaggio unì Marcotulli e Felicioni per tentare di conquistare le elezioni amministrative. “Sono sempre stato convinto di condividere con il Laboratorio civico l’eventuale successo del ballottaggio, di certo non ho problemi a condividere i buoni risultati che verranno dall’azione messa in campo nel ruolo di opposizione, senza campanilismi poco utili alla città. Leggo anche di molti numeri e valutazioni non proprio corretti o comunque dinamiche non perfettamente ricostruite, quindi vista l’enorme confusione, annuncio sin d’ora un’assemblea pubblica in cui illustreremo il percorso fin qui seguito sull’operazione, l’invito sarà esteso a tutti i consiglieri, Sindaco e anche alla proprietà”.


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