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Zone pubbliche del villaggio del lavoro lasciate all’incuria, Gismondi e la sua squadra: “Montegranaro merita rispetto”

MONTEGRANARO - "Parlare di area di crisi complessa, vedendo questa trascuratezza, ci fa percepire che la crisi, prima ancora che con massicci finanziamenti a pioggia, si combatte con la cura dei dettagli"
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Da sin. Lucentini, Zincarini e Gismondi

“Proseguiamo il tour della città focalizzando l’attenzione, questa volta, su quella che è la porta di Montegranaro, ossia la Zona Industriale del Villaggio del Lavoro nei pressi del Chienti. La vegetazione spontanea che copre i marciapiedi, seppellisce le rotatorie e procede rigogliosa verso la carreggiata, trasmette al visitatore uno stato di malessere e un senso di degrado che ancor di più enfatizza la sensazione di crisi che le nostre aziende stanno affrontando. Solo la visione dei giardini aziendali, come pure la cura degli interni delle nostre fabbriche, consentono al visitatore di ripristinare uno stato di fiducia e sufficiente tranquillità verso i nostri imprenditori”.  Gastone Gismondi ed i consiglieri di Montegranaro Tra la Gente intervengono sulla situazione del Villaggio del lavoro denunciando una situazione ben diversa da quella esaltata dall’assessore Aronne Perugini in merito alle opere di urbanizzazione.

Montegranaro tra la gente non ci sta e attacca l’operato di questa giunta: “Parlare di area di crisi complessa, vedendo questa trascuratezza, ci fa percepire che la crisi, prima ancora che con massicci finanziamenti a pioggia, si combatte con la cura dei dettagli, con la voglia di rendere accoglienti i luoghi di lavoro perché, anche attraverso la cura del loro aspetto, si rende appetibile agli occhi di tutti coloro che vengono nel nostro distretto, il nostro prodotto. Le nostre aziende, vere ambasciatrici del lusso e della manifattura italiana nel mondo, che hanno l’orgoglio di vedere i loro prodotti nelle più importanti vetrine, come possono immedesimarsi con tanta sciatteria e degrado ? Se è vero che il made in Italy è buon gusto, armonia del paesaggio, cura dei dettagli come poter attrarre un acquirente straniero alla ricerca di queste caratteristiche anche e soprattutto nei luoghi dove viene realizzato il prodotto ?  Le foto che abbiamo scattato rendono bene, più di molte parole, il senso dell’incuria in cui versa questa gande zona industriale; la cura delle parti private, ben visibile anche dalle foto, stride ancor di più con l’incuria in cui versano le parti pubbliche”.

Gismondi e gli altri consiglieri  che aggiungono: “Il recente intervento di ultimazione delle opere di urbanizzazione, resosi possibile solo grazie ad opere realizzate da un privato convenzionato in una parte molto periferica della lottizzazione, stride ancor di più e ci fa capire che nessuna opera sopravvive senza la manutenzione, il decoro e la pulizia dell’area. Le opere – come le numerose fontane della città che versano in stato di totale degrado – debbono si essere realizzate ma poi, per essere decorose e funzionali, necessitano di manutenzione e pulizia e questa, nella Zona del Villaggio del Lavoro, è del tutto carente.  Abbiamo di fronte una bella donna che spende in abiti lussuosi ma rifiuta di lavarsi : quale fascino può avere la puzza della sporcizia e quale seduzione può provocare la sciatteria agli occhi di un partner ? Oltretutto, visto che il gettito IMU in grande parte viene generato dai capannoni delle aziende, perché i nostri amministratori disprezzano così tanto questa zona Industriale, che tanto ha contribuito alla crescita economica e morale della nostra città ?  Cara Sindaca Mancini e caro assessore Basso, lo sfalcio delle erbe infestanti, come pure la pulizia dei marciapiedi non ci sembrano servizi particolarmente complicati da rendere : farlo, oltre che un dovere nei confronti dei cittadini, costituisce un atto di amore nei confronti della città”.


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