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Unità speciali tra terremoti e frane:
la Croce Rossa si forma per le emergenze

FERMANO E PICENO - Al corso hanno preso parte gli allievi operatori delle unità speciali della Croce Rossa Italiana di Marche, Abruzzo e Umbria
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di Andrea Braconi

In un territorio segnato negli ultimi anni da tragedie legate a scosse sismiche o dissesto idrogeologico, la presenza di numerosi allievi operatori delle unità speciali della Croce Rossa Italiana di Marche, Abruzzo e Umbria assume una valenza a dir poco significativa. Dalla scorsa primavera, infatti, questi aspiranti soccorritori sono impegnati in un corso di formazione teorico-pratico, con lo scopo di prepararsi ad operare (in supporto a professionisti) in ambienti ostili come appunto terremoti e frane.

E tra le attività che si stanno svolgendo, prevalentemente presso il centro nazionale di emergenza di Avezzano, vista la disponibilità di formatori qualificati, esperienze dirette e strutture per l’addestramento, lo scorso weekend una tappa di questo percorso è stata individuata nel Fermano e nel Piceno (in particolare la zona a confine tra Paludi di Fermo e Porto San Giorgio, insieme a San Benedetto del Tronto), dove è stato sviluppato il modulo formativo “Sicurezza e modalità impiego dei soccorritori sanitari a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso in ambiente urbano”.

La giornata, coordinata dal responsabile nazionale delle unità speciali della Croce Rossa Claudio Lamolinara e dall’esperto di protezione civile Francesco Lusek, ha visto il sostegno della sezione provinciale di Fermo dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari e del centro di formazione “Piceno Formazione” di San Benedetto del Tronto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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