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Fermo sempre più casa del karate:
la Federazione sceglie il tatami del Coni

SPORT - La soddisfazione di Sandra Fortuna, tecnico responsabile dello Yamabushi Club Fermo, dopo il corso di aggiornamento regionale con il maestro Salvatore Nastro
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di Andrea Braconi

Su quel tatami Sandra Fortuna ha visto e fatto crescere tantissimi giovani. E con lei un gruppo coeso, che vede in Giuseppe Occhiuto (ex atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri), Doriana Massimi e Maria Claudia Bacalini tre autentici punti di riferimento anche delle famiglie.

Tecnico responsabile dello Yamabushi Club Fermo, cintura nera IV Dan ed educatrice sportiva del Coni, Fortuna è anche pluricampionessa regionale e istruttrice di quella Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali che, sempre più, sta utilizzando la palestra Coni del Comune capoluogo per eventi di grande rilevanza.

“Stanno valutando molto la nostra struttura – commenta Fortuna – per quello che è e per quanto può offrire, considerata la presenza di diverse sale nelle quali gli atleti possono riscaldarsi durante le gare”.

E ad inizio ottobre Fermo ha ospitato una 2 giorni che ha visto il sabato gli esami regionali di I, II e III Dan (“Un’assoluta novità per Fermo” sottolinea) e il giorno dopo un corso di aggiornamento tecnico regionale con il maestro Salvatore Nastro, docente e consigliere della stessa Fijlkam. “Un appuntamento che ha avuto una certa risonanza a livello nazionale, anche grazie ai social” spiega con una punta di orgoglio. “Come società sportiva 7 nostri ragazzi hanno preso la cintura nera I Dan – prosegue – e questo ci rende estremamente felici sia per i sacrifici che hanno fatto, sia per il lavoro che siamo stati capaci di sviluppare insieme”.

Un doveroso grazie lo Yamabushi Club Fermo lo fa anche all’Amministrazione comunale, a partire dall’assessore Scarfini per arrivare al sindaco Calcinaro. “Il Comune ci è sempre vicino e ci ha anche comprato un nuovo tatami. Chiediamo poco come società sportiva, però quando lo abbiamo fatto sono sempre stati molto presenti”.

E per i circa 80 iscritti (“Con una fascia di età che va dai 3 ai 100 anni” scherza Fortuna) divisi in tre turni più un altro per amatori e agonisti, poter contare su uno spazio adeguato e in costante evoluzione è un elemento fondamentale. Ma lo è molto di più – anche per gli stessi tecnici – sapere che la Federazione nazionale guarda a Fermo come baluardo di uno sport suggestivo e sicuramente in crescita, sia in termini di popolarità che di praticanti.

Trascini Camilla, Salini Emi, Minnucci Beatrice, Mecozzi Michele, Occhiuto Marco, Mecozzi Lorenzo e Salini Alan (tutti promossi cintura nera I Dan Fijlkam)


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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