facebook twitter rss

Fermo capitale della scienza: Fermahamente conquista tutti

Quasi 80 eventi in 4 giorni, oltre 20 locations coinvolte, le quattro università marchigiane protagoniste, le scuole del territorio, quasi 100 esperti di scienza, convegni, lavoratori, tavole rotonde, exhibit
Print Friendly, PDF & Email

Dalle analisi certosine e dettagliate della Polizia scientifica che passa al vaglio le immagini per risolvere i vari casi, dal linguaggio del codice genetico alla geologia, da come si realizza un rivista scientifica come Focus Junior, riunione di redazione, impaginazione, pezzi e foto a corredo, alla matematica come un gioco con i suoi trucchi…magici fino alla realtà aumentata. E’ stata un’apertura come sempre curiosa e ricca di tanti spunti quella di venerdì mattina per la terza edizione del Festival della scienza Fermhamente, che ha come focus il tema del rapporto fra scienza e immagine, che ha visto nel giorno dell’inaugurazione al Buc, alla presenza dell’assessore alla cultura Francesco Trasatti, del direttore scientifico Alessandro Capozucca, di Mauro Labellarte di Labilia che coordina la produzione, alunni e studenti delle scuole di ogni ordine e grado della città e da tutta la regione, per aprire una tre giorni di laboratori, convegni, mostre, dimostrazioni ed exhibit animando come ormai da tre anni a questa parte il cuore della città, nelle diverse locations del centro storico. Giornata inaugurale che è poi proseguita con il convegno nella riaperta Sala dei Ritratti su come comunicare la scienza, il ruolo dell’immagine dell’immaginario.

L’ANTEPRIMA TARGATA UNESCO
Anteprima che giovedì alla scuola San Domenico ha visto Fermo insieme a Torino e Palermo, città italiane Unesco Learnig City, ovvero città dell’apprendimento insieme nell’incontro dal titolo “Fermo Città Unesco” e la partecipazione delle delegazioni delle altre città marchigiane titolari di un riconoscimento Unesco e cioè Urbino, Pesaro e Fabriano, confrontarsi sul tema del contributo delle Learning City all’immagine dell’Italia nel mondo”, moderato dal prof. Carlo Nofri, Coordinatore del Comitato Scientifico di Fermo Learning City Unesco. Al termine del quale l’assessore Francesco Trasatti nelle sue conclusioni ha voluto sottolineare l’importanza di ragionare su future azioni comuni e congiunte delle Learning Cities che siano improntate a tre livelli di coinvolgimento: internazionale, nazionale e locale, per un proficuo scambio di buone passi e di esperienze che possano rappresentare modelli e basi per poter mettere in campo prossime iniziative pratiche.

LA GIORNATA DI OGGI
Il weekend di Fermhamente si è aperto con un sabato ricco di eventi pensati per accogliere le famiglie, i giovani e tutti i curiosi delle tematiche presentate dal festival. Ben 12 le conferenze, 5 spettacoli e 30 appuntamenti tra laboratori, mostre ed exhibit dalle 9 del mattino sino alle 19.30 della sera.

Tante le conferenze proposte “Holliwood in provetta, cinema, scienza e scienziati” che ha visto la partecipazione del Professor Mauro Comoglio, membro della redazione di Lettera Matematica PRISTEM dell’Università Bocconi, esaminare come la cinematografia mondiale nel corso dei decenni abbia contribuito a forgiare l’immaginario collettivo della figura dello scienziato. E ancora: “Viaggio in un buco nero” con il Professor Andrea Parlangeli, fisico e giornalista, caporedattore del mensile Focus a “L’immagine della scienza” con Juri Gianluca Ricotti musicista, compositore, direttore musicale, tecnico del suono, sound designer e produttore di grandissima caratura internazionale, passando per “La ricerca scientifica: guida dell’innovazione del business” in compagnia del Professor Jean Marc Christille, direttore presso l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, PhD in Fisica e Tecnologie fisiche e Principal Investigator del progetto Antartico ITM.

Ricchissimo poi il programma dei laboratori diffusi che hanno coinvolto l’intero centro storico: il Professor Giuseppe Greco, membro della collaborazione LIGO e Virgo con “Astronomia multimessaggera con le onde gravitazionali”; i tanti laboratori delle università delle Marche; “Occhio all’occhio” del Museo del Balì di Saltara; ““Perché si vede ciò che si vede” realizzato da Città della Scienza di Napoli e molto altro ancora.

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 2o OTTOBRE

Fermo capitale della scienza per tre giorni vissuti con entusiasmo e grande partecipazione e una domenica che preannuncia una chiusura in grande stile dell’edizione 2019. Fermhamente domenica 20 ottobre termina la sua terza edizione con un’altra giornata ricchissima di proposte per le famiglie e la cittadinanza tutta.
A partire dalle ore 9.00 della mattina e con chiusura alle 19.30, ben 13 conferenze, 23 attività tra laboratori, exhibit e mostre e 5 spettacoli per tutti i gusti.

Si va dalle conferenze di Neuco Srl sul food design e su “Immagini e proprietà intellettuale”, sino al focus del Cicap, società voluta fortemente da Piero Angela, sul tema “Ci posso credere? L’approccio scientifico per orientarsi sul sentito dire” alle 17.30 al Teatro dell’Aquila, e a “La fisica di Star Trek” con il Professor Fantuzi alla Sala Convegni della Camera di Commercio alle ore 18.30.

Vari e continuativi nella giornata anche i laboratori. Da segnalare, oltre ai tanti che si riconfermano anche per la domenica, due unicum della giornata. “Nei reflui…le risorse che non vedi” nella Chiesa San Filippo, a cura dei Professori Francesco Fatone, Professore ordinario di Impianti Chimici presso l’Università Politecnica delle Marche e referente del Gruppo di Ingegneria Chimica Ambientale e Sanitaria e Anna Laura Eusebi, ricercatore in Ingegneria Sanitaria Ambientale presso l’Università Politecnica delle Marche. Altro lab il cui svolgimento è limitato alla domenica pomeriggio è “Un cavolo di scienza” al BUC Machinery a cura di Maria Letizia Ruello, chimica, ricercatrice senior in Scienza e tecnologia dei materiali e responsabile della ricerca per il progetto Università Politecnica delle Marche.

I NUMERI DEL FESTIVAL

Quasi 80 eventi in 4 giorni, oltre 20 locations coinvolte, le quattro università marchigiane protagoniste, le scuole del territorio, quasi 100 esperti di scienza, convegni, lavoratori, tavole rotonde, exhibit. Fermhamente, il Festival della Scienza di Fermo che lo scorso anno ha sfiorato le 8 mila presenze, è promosso dall’Amministrazione Comunale di Fermo – Assessorato alla Cultura e prodotto da Labilia SRL, sotto la direzione scientifica di Andrea Capozucca.

Il Festival si avvale del sostegno e del contributo della Camera di Commercio delle Marche, della collaborazione delle locali scuole superiori, del Conservatorio Pergolesi di Fermo, delle Università di Camerino, Macerata, Urbino e dell’Università Politecnica delle Marche, e della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “San Domenico” di Fermo. Tantissime le collaborazioni attivate: quella con Palermo e Torino, assieme a Fermo uniche learning city Unesco in Italia; quella con i poli museali scientifici il Museo del Balì di Saltara (PU) e Città della Scienza di Napoli; quella con il Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze fondato da Piero Angela e con la Polizia Scientifica; quella con Focus Junior, CON PRISMA, con il FAI e con tanti uomini e donne di scienza che ogni giorno operano nelle più importanti realtà scientifiche italiane e internazionali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti