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Invasione di arcieri a Sant’Elpidio, oltre 300 per la finale del Campionato italiano

SANT'ELPIDIO A MARE - Nella gara a squadre il gruppo arcieri di Grottazzolina conquista il titolo italiano; Gramigna:"Organizzazione impeccabile"
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di Pierpaolo Pierleoni

Più di 300 arcieri da tutta Italia si sono confrontati ieri a Sant’Elpidio a Mare per l’atto finale del Campionato nazionale di arco storico e tradizionale promosso dalla Fitast. Ben 20 le piazzole posizionate in tutto il centro cittadino, 2 quelle appena fuori dalle mura, al parco Bartolucci, particolarmente apprezzate dai partecipanti. Un percorso difficile tecnicamente, quello studiato dal gruppo arcieri della Contesa, prerogativa che ha sempre contraddistinto le tappe preparate a Sant’Elpidio a Mare, che per la prima volta, però, è stata designata per ospitare l’appuntamento conclusivo del circuito. Alla manifestazione c’era anche il presidente nazionale Fitast Giuliano Cerioni.

Ben 31 le compagnie che sono arrivate nel borgo elpidiense per mostrare la propria abilità. La bella giornata di sole ha permesso anche a tanti curiosi di seguire le gare. Una giornata più che proficua per le attività commerciali del borgo, che dall’inizio della mattinata al primo pomeriggio hanno potuto servire le centinaia di virtuosi dell’arco presenti in paese. I virtuosi della freccia si sono confrontati in diverse discipline, dall’arco tradizionale a quello storico, fino alla foggia storica.

Nel tradizionale la partecipazione più folta, che ha visto impegnate tutte le compagnie iscritte. A trionfare gli arcieri di Grottazzolina, che hanno primeggiato con un punteggio totale di 10588. Alle loro spalle Castrum Firmignani, e l’associazione Arcus Tuder da Todi. Un buon sedicesimo posto quello raggiunto dai padroni di casa, la compagnia arco storico della Contesa del Secchio, piazzamento apprezzabile se si considera che il gruppo si è costituito da appena 4 anni ed ha dovuto affrontare compagini che ormai da decenni portano avanti questa attività.

Sant’Elpidio a Mare può sorridere anche per l’ottimo piazzamento nell’individuale conquistato da Lorenzo Orsili, classificatosi terzo nell’arco tradizionale giovani, alle spalle di Edoardo Menconi, della compagnia Arcari Tiberis, e ad Anna Maria Cesaroni, degli Arcieri Fabriano. Nella classifica generale maschile, invece, ha trionfato ancora Ettore Bertoldi di Arcus Tuder, ormai da diversi anni in cima alle classifiche di specialità, davanti a Luigi Margio e Marcello Teodori, entrambi nelle file di Grottazzolina. Tra le donne, ha conquistato il titolo italiano Elena Garbugli di Castrum Firmignani, che ha superato Rosita Minelli, dal gruppo di Fabriano, e Laura Marina Scanu, degli Arcieri delle due corone di Ceprano.

Nella gara di arco storico successo per gli storici di Belforte, davanti ad Arcus Tuder ed alla compagnia Feltria arrivata da Urbino. Fabriano ha trionfato nella foggia storica, davanti all’associazione Arco sport Roma Ordo Draconis. Terzo gradino del podio per la squadra di Grottazzolina.

“Siamo davvero orgogliosi di aver potuto organizzare la finale del campionato italiano e soprattutto dei ringraziamenti ricevuti dai partecipanti e dalla Fitast per la giornata impeccabile sotto tutti i punti di vista: accoglienza, percorso di gara, conviviale e premiazioni – esulta la presidente dell’Ente Contesa Alessandra Gramigna –  Un bel passo avanti per la nostra compagnia arcieri, che oltre a crescere in termini di competitività, si è saputa affermare a livello organizzativo. Eventi come questo danno la possibilità alla nostra città ed alla Contesa di mantenere la propria immagine, in ambito nazionale, per l’azione virtuosa in favore delle manifestazioni storiche. E’ un tassello in più che ci accredita all’interno della Fitast come organizzazione credibile. Abbiamo allestito un percorso anche duro, è servito un lavoro costante. Grazie a Marco Belletti, coordinatore del gruppo, con lui a tutti gli arcieri, in particolare quelli della prima ora, che in questi anni non si sono persi d’animo. Il lavoro porta sempre risultati, ma richiede pazienza. A volte abbiamo preso anche decisioni difficili verso chi non ha condiviso la strategia di crescita, che passa per l’obiettivo principale di essere parte integrante della Contesa, lavorare per essa e per la città che rappresentiamo. Visti i risultati, possiamo dire con soddisfazione di aver intrapreso la strada giusta”.

 


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