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Gli studenti tra tradizione
e fantasia ai fornelli:
fa centro la cena dell’Accademia di cucina

PORTO SANT'ELPIDIO - Successo per la conviviale ecumenica dell'Aic al polo Urbani: Pro Loco e chef affermati alle prese, insieme ai ragazzi, con 4 primi simbolo delle Marche
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Ha riscosso successo la cena ecumenica 2019 ideata dalla delegazione di Fermo dell’Accademia italiana della cucina e realizzata dall’istituto alberghiero Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio, con il patrocinio dei comuni di Amandola, Monterubbiano, Lapedona, Campofilone e Porto Sant’Elpidio. Un appuntamento enogastronomico, ma anche culturale, che ha entusiasmato ospiti, accademici e studenti. Il tema dell’anno che le trecento delegazioni Aic sparse nel mondo erano tenute a sviluppare tutte insieme nello stesso giorno è stato “La pasta fresca, ripiena e gli gnocchi nella tradizione regionale”.

In un percorso didattico e formativo rivolto ai giovani alunni, la delegazione fermana, con la collaborazione della prof.ssa Marinella Acciarri e del prof. Mario Andrenacci, dopo aver selezionato i quattro primi ritenuti tradizionali e identitari per il Fermano quali i maccheroncini di Campofilone, gli gnocchi di Lapedona, le fregnacce di Amandola e le tagliatelle fritte di Monterubbiano, ha giocato fra tradizione e innovazione per dar vita ad un’ articolata conviviale.

I quattro primi piatti sono stati presentati nelle loro versioni più tradizionali a cura delle Pro Loco dei rispettivi comuni, per poi essere oggetto di rivisitazione a cura di quattro fra i migliori chef del territorio quali Pierpaolo Piermarini, Aurelio Damiani, Nikita Sergeev e Giampiero Giammarini. Le pro Loco hanno offerto ai ragazzi una lezione di storia e cultura gastronomica, mentre gli chef, con le loro originali interpretazioni di piatti della tradizione, hanno dimostrato come la conoscenza dei saperi del proprio territorio possa costituire la base per una corretta innovazione.

Dopo i saluti del delegato arch. Fabio Torresi, la prof.ssa Anna Maria Ciciretti, accademica membro del Centro studi territoriale,ha presentato la ricerca che ha portato alla selezione dei piatti. L’evento ha costituito l’occasione per la consegna del premio Villani alla forneria pasticceria 180° per la produzione dell’ Amandovolo. Il dolce tipico di Porto San Giorgio, preparato dal maestro pasticcere Roberto Tomassoni in apposito stage insieme agli alunni della scuola, è stato l’ apprezzato fine pasto della serata in accompagnamento con il liquore al mandarino della Distilleria Varnelli.
Per il dolce l’Amministrazione di Porto San Giorgio ha avviato la procedura di De.Co. e per questo la Prof.ssa Pamela Bulgini è intervenuta per presentare la ricerca su l’Amandovolo.

I veri protagonisti della serata sono stati tuttavia gli studenti, impeccabili nei loro ruoli in cucina e in sala, sotto la guida attenta degli insegnanti Barbara Gasparrini, Sabrina Attanasio e Germana D’Abramo. Inappuntabile l’abbinamento dei vari piatti serviti con i vini delle cantine del territorio curato dal Prof. Stefano Isidori, presidente regionale dello Ias. L’evento ha visto la partecipazione dei sindaci e amministratori di Amandola, Campofilone e Porto San Giorgio e dei rappresentanti dei comuni di Monterubbiano, Lapedona e Porto Sant’Elpidio. Presenti Orietta Varnelli dell’omonima distilleria che quest’anno festeggia i 150 anni dalla fondazione, Vincenzo Spinosi, Simone Santucci della cantina Rio Maggio e Fabrizio Del Papa della pasticceria 180 gradi.

La serata è terminata con la consegna da parte del Delegato di attestati di ringraziamento e con l’intervento del dirigente Roberto Vespasiani, che ha evidenziato l’importanza di eventi che avvicinano gli studenti alla realtà professionale e, affrancandoli dalla studio puramente simulativo e teorico, li fa diventare orgogliosi protagonisti del loro futuro.


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