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Nuovo ospedale di Campiglione,
sopralluogo di Ceriscioli:
“Efficienza e posti letto”

FERMO - Il presidente della Regione Marche accompagnato dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti e dal consigliere regionale Francesco Giacinti ha effettuato il sopralluogo nel cantiere di San Claudio di Campiglione di Fermo dove nascerà il nuovo nosocomio
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“Dall’ultima volta che ho visitato il cantiere, dove si era compiuto un notevole sbancamento, ho visto un’altra fase della costruzione della struttura con la realizzazione di scavi e l’inserimento di 140 pali già collaudati. Come da cronoprogramma inizia la parte tecnica progettata e la possibilità di visionare i prossimi lavori. Il nuovo ospedale ospiterà 362 posti letto in una struttura antisismica straordinaria con dissipatori che permetteranno all’ospedale di lavorare anche il giorno dopo una eventuale sisma, che speriamo non accada mai, sicuramente sempre pronto ad offrire un servizio essenziale e con maggiore efficienza e qualità, nel rispetto dell’ambiente, con un collegamento viario su scala provinciale che tiene conto del territorio e a favore della comunità. Sono soddisfatto dei lavori sinora realizzati perché l’impresa sta lavorando molto bene e procede in base ai tempi stabiliti”.


Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che, accompagnato dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti e dal consigliere regionale Francesco Giacinti, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere di San Claudio di Campiglione di Fermo dove si è quasi conclusa l’attività di sbancamento che definisce tutto il perimetro dell’ospedale, anche per vedere la parte in cui verranno realizzate le strade di accesso e fare il punto della situazione con vertici e tecnici dell’Impresa Carron Spa, appaltatrice del nuovo ospedale.
“Barbara Carron, rappresentante legale dell’omonima impresa, ha evidenziato che la struttura dal punto di vista umano – fanno sapere dalla Regione – ha una funzione sociale enorme soprattutto se all’interno dell’ospedale ci saranno specializzazioni ed eccellenze a tutela del bene primario che è la salute. Per noi – aggiungono dalla Regione citando la Carron – la qualità rappresenta costruire bene, con buoni materiali e nei tempi prestabiliti”.
Durante i lavori di sbancamento, che ha visto l’asportazione massiccia di 200mila metri cubi di terreno, sono stati ritrovati reperti archeologici doverosamente messi in sicurezza. Solo una fornace dell’epoca tornata alla luce verrà posizionata in un’area verde del nuovo ospedale per valorizzare tutta l’area.
Una volta costruito il nuovo ospedale il volume complessivo dello stabile sarà di 215mila metri cubi, frazionato con corpi strutturali stretti e lunghi e con corpi centrali di collegamento e sarà in grado di ospitare le degenze di acuti e sub acuti.


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