Sono stati circa 400 gli alpini che hanno partecipato al primo raduno di zona regionale a Monte Urano il mese scorso. Una vera e propria ‘invasione’ di penne nere. “Una decina in totale – raccontano dal gruppo Alpini di Monte Urano – sono stati i gruppi provenienti da tutte le Marche, a cui si sono unite anche le penne nere arrivate da Firenze e da Assisi.

Presenti anche i bersaglieri e la fanfara alpina di Acquasanta Terme. Soddisfatti gli organizzatori, gli alpini che fanno parte del gruppo monturanese guidato dal capogruppo Emidio Tirabassi. “Tanto impegno  ma – le parole di Tirabassi al termine della manifestazione – anche tanta soddisfazione per la perfetta riuscita dell’evento che per la prima volta si è svolto a Monte Urano. Anche a distanza riceviamo chiamate e messaggi di chi vuol complimentarsi con noi”.

Tra i momenti più toccanti e significativi la visita alla primaria Don Milani durante la quale gli alpini hanno donato una bandiera tricolore ai bambini che a loro volta hanno intonato l’inno di Mameli. Altro momento significativo la riqualificazione  del viale della Rimembranza. Alla base di ogni pianta presente nella via è stata deposta una targa in marmo con il nome del caduto monturanese durante la prima guerra mondiale. Un’ iniziativa con fini educativi soprattutto verso le giovani generazioni per far comprendere loro che cosa vuol dire perdere un proprio caro in guerra, anche in virtù dei numerosi  conflitti che sono attualmente in corso in tutto il mondo. Ne è seguito il discorso delle autorità con, presenti, il sindaco Moira Canigola, i consiglieri regionali Francesco Giacinti e Marzia Malaigia, il presidente regionale della sezione Marche dell’associazione nazionale Ana Sergio Mercuri e il capogruppo Emidio Tirabassi. Poi solenne messa in onore dei caduti e ‘ammaina bandiera’. A seguire il rancio alpino alla Bocciofila comunale in via Spagna. E durante il vitto conviviale si è svolta anche la cerimonia per il gemellaggio tra il gruppo Monte Urano e il gruppo Valpotenza di Castelraimondo, amici da sempre”.

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