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San Martino, contradaioli
in festa con sorpresa: donazione
per la chiesa di San Domenico

FERMO - Contrada San Martino ha festeggiato tra castagne,vino novello e sorprese. Don Michele Rogante ha infatti ricevuto una sorpresa: il priore di contrada Renato Montagnoli insieme al direttivo ha pensato di donare un contributo per la raccolta fondi destinata a San Domenico il mattone di uno per la chiesa di tutti
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di Maria Elena Grasso

Festa, castagne,vino novello e tanto altro. Domenica 10 novembre,  contrada San Martino ha festeggiato il Santo nella sede di vicolo Torto a Fermo; il menù, che per tradizione la contrada ripropone ogni anno, ha spaziato dalle immancabili tagliatelle con la papera al roast beef con le mele rosa dei Sibillini,giusto per esaltare le eccellenze gastronomiche del territorio. Vino novello e castagne hanno fatto da contorno ad un momento di festa che ha visto come protagonisti,non solo i contradaioli del centro di Fermo ma anche la parrocchia San Domenico. Don Michele Rogante ha infatti ricevuto una sorpresa: il priore di contrada Renato Montagnoli insieme al direttivo ha pensato di donare un contributo per ‘Il mattone di uno per la chiesa di tutti’, l’iniziativa di raccolta fondi promossa dal parroco e rivolta a chiunque voglia contribuire al restauro della parete ovest della chiesa.”Grazie alla contrada San Martino per il contributo. E’ bello e importante sentire la vicinanza e toccare concretamente la collaborazione con la parrocchia” ha ringraziato don Michele.

”Ci è sembrato giusto contribuire a questa iniziativa -ha aggiunto il priore –  per dimostrare l’attaccamento della contrada alla parrocchia. Frequentando ogni domenica la nostra chiesa, appena si è presentata la possibilità di contribuire a riparare ciò che il sisma ha rovinato, abbiamo colto la palla al balzo. A San Domenico sono custoditi i palii vinti dalla contrada e siamo fieri di dare una mano nella ricostruzione”.

La festa e’ continuata con il saluto di un contradaiolo doc, Paolo Calcinaro, intervenuto insieme all’assessore Mauro Torresi e sempre presente in queste occasioni: “Sono orgoglioso della mia contrada ed è sempre un piacere condividere questi momenti di allegria”.

Perché è così importante? La contrada e’ una delle realtà presenti sul territorio, un’ attività fondata  completamente sul volontariato e grazie al lavoro di tante persone, di  giovani, di famiglie  porta un grande contributo alla città stessa. Le contrade basano il proprio sostentamento sulle attività di autofinanziamento,  e grazie a queste riescono a promuovere le varie attività durante l’anno ( ad esempio l’organizzazione di laboratori per il Natale, carnevale,Pasqua etc ) fino ad arrivare alla manifestazione clou con i vari appuntamenti del programma del Palio dell’Assunta.

 


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