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Centro disturbi alimentari, le ragazze
giornaliste e cantanti con Serena Abrami
“Le cure sono anche psicologiche”

FERMO - Per la direttrice Patrizia Iacopini si è trattato di "un bellissimo inserimento della nostra iniziativa in un contesto di rete allargato al territorio, come è lo Spazio Betti"
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di Andrea Braconi

Una serata intensa e molto partecipata, all’insegna della scrittura e della musica, che ha visto coinvolti all’interno dello Spazio Betti le utenti del Centro per i disturbi del comportamento alimentare di Fermo ed i loro familiari.

L’occasione è stata la presentazione del secondo numero della rivista L’altra luna, realizzata proprio dalle ragazze del Dca sotto la supervisione di Filippo Romagnoli. “Ci ha fatto piacere essere ospiti nell’ambito di questo progetto di recupero di una parte del centro storico cittadino, i cui referenti hanno voluto incontrare la nostra causa offrendoci gli spazi” commenta lo stesso educatore.

Ad aprire l’iniziativa la cantautrice Serena Abrami, che sta conducendo un laboratorio di canto proprio nel Centro fermano. Oltre a Stefano Ranieri dell’Agenzia Nuova Ricerca e Alessandro Luciani, presidente dell’associazione Fada, è intervenuta la dottoressa Patrizia Iacopini, direttrice del Dca. “Va sottolineata l’importanza di poter far usufruire a chi è affetto da questo tipo di patologia un servizio non solo competente, ma che ha possibilità di accedere a diversi percorsi di cura: è l’unico servizio attivo a livello regionale che può fornire cure non solo riabilitative, nutrizionali o farmacologiche, ma anche in senso psicologico. A questo si affianca l’importanza di lavorare in equipe: tutti gli operatori sono importanti e questo fa veramente la differenza”.

Poi il momento più atteso: la presentazione della rivista. “In questo numero Uno, considerato che il precedente lo avevamo denominato Zero – racconta Romagnoli -, si è dato risalto alla tematica affrontata quest’anno, cioè il rapporto tra centro e periferia intenso da un punto di vista antropologico ma anche psicologico, con un riflesso sui disturbi alimentari e sul rapporto tra corpo e mente”.

La scelta del titolo è caduta su “Pensieri in prospettiva”, che rispetto a “Parole in orbita” dello scorso anno testimonia un percorso di crescita che è stato raccontato dalla viva voce di due relatrici, Irene e Gloria. “Altro ospite di rilievo è stato il giornalista Rai Filippo Massari, che ha sottolineato il valore di questo progetto redazionale di scrittura, soprattutto perché non autoreferenziale ma che cerca piuttosto di creare dei ponti con l’esterno per approfondire, con estrema serietà, argomenti di attualità e di cultura. Massari ha voluto evidenziare come siano importanti operazioni come queste in un momento storico caratterizzato da parole cariche d’odio, facendo riferimento anche all’episodio della libreria bruciata di recente a Roma”.

Infine, il toccante momento finale, con le ragazze del coro del Dca che hanno cantato con Serena Abrami il brano “Combattente” di Fiorella Mannoia.

Una serata che in qualche modo ha avuto un doppio binario, come rimarca la direttrice Iacopini. “La presentazione della rivista da un lato, con la presenza di chi ha partecipato come autore di alcuni articoli, e dall’altro il ruolo delle stesse ragazze che, insieme alla Abrami, hanno presentato un brano musicale con un tema importante rispetto al percorso nel quale sono inserite. La sala era piena e c’è stato anche questo bellissimo inserimento della nostra iniziativa in un contesto di rete allargato al territorio, come è lo Spazio Betti”.


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