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L’impegno della comunità
per sostenere la missione di tutti i sacerdoti,
arriva la giornata nazionale di sensibilizzazione

FERMO - “Una giornata - continua don Michele – che si ripete ogni anno, nata per richiamare l’attenzione sulla missione dei 34mila sacerdoti in Italia (dei quali 175 nell’Arcidiocesi di Fermo), sulla loro opera e sulle offerte dedicate al loro sostentamento”
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“Un giorno speciale per sentirsi parte attiva nel sostegno economico ai (propri, ma non solo) sacerdoti”. Con queste parole il nuovo incaricato diocesano del servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, don Michele Rogante, riassume la 31° Giornata Nazionale di sensibilizzazione al Sostegno dei Sacerdoti Diocesani che ricorre domenica 24 novembre.

Don Michele Rogante

“Una giornata – continua don Michele – che si ripete ogni anno, nata per richiamare l’attenzione sulla missione dei 34mila sacerdoti in Italia (dei quali 175 nell’Arcidiocesi di Fermo), sulla loro opera e sulle offerte dedicate al loro sostentamento”. Offerte deducibili (si possono dedurre dalla dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo dell’IRPEF fino ad un massimo di 1.032,91 € ogni anno) da fare all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (I.C.S.C.). Una forma di vicinanza nata nel 1989, purtroppo poco conosciuta, ma che permetterebbe di fare molto per tutti i sacerdoti con il poco di ciascuno.

Alcuni numeri: nel 2018 sono state raccolte 98.927 offerte, per un totale di 8.801.301 €. Tali offerte concorrono a rendere possibile la remunerazione mensile dei 30.985 sacerdoti secolari e religiosi a servizio delle 224 diocesi italiane e dei 2.956 sacerdoti che, per ragioni di età o di salute, sono in previdenza integrativa. Sono sostenuti così anche circa 400 sacerdoti impegnati nelle missioni nei Paesi in via di sviluppo come fidei donum.

“Il meccanismo è semplice – spiega l’incaricato diocesano – : chiunque vorrà sostenere i sacerdoti, può fare un’offerta all’I.C.S.C. attraverso un bollettino postale (c/c n. 57803009), un bonifico bancario, o direttamente all’istituto diocesano; tutti i soldi raccolti verranno ridistribuiti fra i sacerdoti come contributo mensile, da un minimo di 903,52 € netti al mese (per un sacerdote appena ordinato) ad un massimo di 1.404,96 € netti (per un Vescovo ai limiti della pensione). Più offerte deducibili si riusciranno a raccogliere e meno si andrà a pesare sui fondi ricavati dalla firma dell’8xmille alla Chiesa Cattolica; fondi che, pur avendo fra gli obbiettivi il sostentamento dei sacerdoti (oltre alle esigenze di culto e pastorale ed agli interventi caritativi in Italia e nel terzo mondo), potrebbero riservare una maggiore percentuale del totale raccolto a progetti sul territorio diocesano e nazionale”.

“Tanto – conclude don Michele – è l’affetto, la vicinanza ed il sostegno nella preghiera che noi sacerdoti sentiamo da parte di tutti i fedeli. Aggiungere a questo una semplice donazione, sarebbe un segno importante di vita ecclesiale, capace di rivelare in pienezza il volto della Chiesa-comunione e dando così concretezza a quella corresponsabilità e partecipazione che tutti i battezzati sono chiamati a vivere”. L’offerta di ciascuno per sostenere la missione di tutti i sacerdoti. Maggiori informazioni: nelle parrocchie o al sito https://sovvenire.chiesacattolica.it/

 


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