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“La cosa più importante di ieri, oggi e sempre”: l’Artigianelli festeggia i suoi studenti

FERMO - Le parole dell'Arcivescovo Pennacchio ai ragazzi: "Ci sono tre aspetti che caratterizzano l'impegno del centro professionale Artigianelli. La dimensione della comunità, quella della quotidianità e il sacrificio. Anche gesti ripetitivi, come potrebbe essere il lavoro in una fabbrica, ci allenano ad essere perseveranti"
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di Paolo Paoletti e Maria Elena Grasso

“La cosa più importante di ieri, oggi e sempre”. Con questo spirito gli allievi dei corsi di istruzione e formazione del centro professionale Artigianelli di Fermo sono stati protagonisti, ieri sera all’auditorium di Villa Nazareth, della cerimonia di consegna degli attestati di qualifica e dei diplomi, frutto del loro percorso di studi.

Una serata che è andata ben oltre la festa per il termine di un importante percorso di studi e l’ingresso nel mondo del lavoro. Insegnanti, studenti, famiglie, imprese e istituzioni si sono infatti ritrovati per riflettere sull’importanza del lavoro svolto dal centro Artigianelli in sinergia con le istituzioni e le imprese del territorio. Protagonisti della tavola rotonda che ha preceduto la cerimonia di consegna sono stati Padre Sante Pessot, anima dell’Artigianelli, l’amministratore unico della Trelle Stefano Luzi, l’Arcivescovo di Fermo Mons. Rocco Pennacchio e l’assessore regionale al Bilancio Fabrizio Cesetti.

Una serata, moderata dal direttore di Cronache Fermane e Radio Fermo Uno Paolo Paoletti,  iniziata con i saluti del capo gabinetto della Prefettura di Fermo, Francesco Martino, che ha ribadito l’importanza della sinergia tra istituzioni al fine di garantire un adeguato percorso formativo agli studenti del fermano e non solo. Un lavoro di squadra che vede il prima linea anche l’ufficio del Governo fermano.  E’ stata poi la volta del saluto del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che ha incoraggiato i ragazzi: “Il mondo del lavoro è duro, forse non è mai stato così difficile come in questo periodo storico. Grazie a questa scuola avete le capacità per affrontarlo, siete figure specializzate, e avete davanti una strada spianata, non senza difficoltà, che dovrete sfruttare al meglio”.

Parola poi a Padre Sante Pessot, che ha ringraziato il personale docente, le famiglie degli studenti e tutti coloro che hanno contribuito nel far diventare il centro Artigianelli un vero e proprio ecosistema dove ogni persona rappresenta un progetto.  Tra le imprenditori che hanno creduto nella filosofia dell’Artigianelli c’è sicuramente Stefano Luzi, della Trelle srl, grazie al quale, insieme all’impegno della Cassa di Risparmio di Fermo, è nato il primo polo formativo della provincia che eroga corsi di formazione per la lavorazione della lamiera, inteso come pressopiegatura, saldatura e lavorazioni meccaniche. “Lavorare per imparare –  ha spiegato Luzi – è fondamentale sensibilizzare i giovani sull’importanza della formazione lungo tutto l’arco della vita. Ci siamo impegnati a trasmettere ai ragazzi anche la cultura del lavoro in sicurezza e in qualità”. 

E’ stata poi la volta dell’Arcivescovo Rocco Pennacchio che si è rivolto ai ragazzi: “Don Ernesto Ricci, fondatore di questa scuola, è stato un sacerdote che ha preso spunto dalla fede per portare gli insegnamenti di Gesù Cristo nella vita e nella quotidianità. In esperienze come queste, si incontra la fede con la vita. Ci sono tre aspetti che caratterizzano l’impegno del centro professionale Artigianelli. Per prima cosa la dimensione della comunità. C’è poi quella della quotidianità, fatta a volte anche di gesti ripetitivi, come potrebbe essere il lavoro in una fabbrica, ma proprio in questa apparente monotonia ci si allena ad essere perseveranti e cercare proprio in quelle cose ripetitive il senso delle cose. Infine la dimensione del sacrificio. Tre aspetti che sono alla base non solo dell’Artigianelli ma anche della Chiesa e della fede”. 

A chiudere gli interventi l’assessore regionale Fabrizio Cesetti che ha ribadito l’impegno della Regione in un programma politico che tenga conto del ruolo centrale dei giovani, nelle politiche del lavoro e non solo. Tra i presenti in sala anche una delegazione arrivata da Pordenone per il progetto Exploriamoci guidata dal professor Roberto Deiust. Uno scambio di esperienze in sinergia tra Fermo e Pordenone, che vedrà gli studenti impegnati in lezioni pratiche di pasticceria. Il prossimo dicembre invece, un gruppo di studenti fermani ricambierà la visita a Pordenone.

Prima dei diplomi un altro importante momento è stato quello della consegna di due targhe, simbolo della riconoscenza della scuola nei confronti di figure che hanno contribuito alla sua crescita. Le targhe sono andate al professor Giancarlo Vita, colonna portante dell’Artigianelli negli anni Ottanta e Novanta, insegnante di saldatura che ha dato una grande impronta alla creazione del laboratorio con tante soluzioni e idee che ancora oggi rendono grande il centro di formazione professionale. Secondo riconoscimento andato alla Tris Meccanica di Gervasio e Emiliano Bracalente per il particolare ausilio di attrezzatura moderna e tecnologica utile anche alla formazione dei ragazzi.

E’ stata infine la volta della consegna dei diplomi. Hanno superato l’esame per qualifica per Operatore delle Calzature: Aiuola Emilio, Amal Yassin, Andrenacci Edoardo, Grassetti Gianluca, Hihi Nourdine, Ismani Muzafer, Kabli Mokhetare, Monterubbianesi Nicolò, Pelliccetti Francesco, Tatar Eduard Calin.

Per la qualifica di Operatore per la Riparazione dei Veicoli a Motore: Apuzzo Italo, Baldassarri Mirko, Beato Nicolò, Buonocore Giacomo, Capriotti Luca, El Abdaoui Mehdi, Fagnani Thomas, Frattari Moreno, Kulmi Alen, Lanciotti Francesco, Polini Kevin, Temperini Federico, Vallasciani Samuele.

Per la qualifica di Operatore Impianti Termoidraulici: Alizadeh Chetabi Aras,Carlini Alberto, Cotica Alex, Donati Gionatan, Gasparroni Matteo, Mascarello Errico Pietro, Micucci Mario, Monterubbianesi Lorenzo, Mora Samuele, Nardacchione Donato, Pepe Jusef, Rossi Nicola, Shalsi Alan, Vita Nicolas.

Hanno conseguito il diploma nel corso di Impianti Termici: Bitti Michele, Cesari Niccolò, Di Flavio Nicolò, Lamaj Riccardo, Nasini Simone, Piergentili Raoul, Pittori Stefano, Storani Mattia, Tidei Lorenzo, Tomescu Gabriel, Vesprini Diego.

Si sono diplomati nel corso  per Tecnico Riparatore Veicoli a Motore: Bassi Filipo, Cupillari Marco, Lamaj Francesco, Romitò Alex.


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