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‘Persone scomparse’, in prefettura
per ottimizzare tempestività e strategia:
mistero sul destino di una donna

FERMO - Dalla prefettura: "Nel Fermano, allo stato, non vi sono situazioni da attenzionare se non la scomparsa di una donna over 65 avvenuta nel 2015, di cui non si sono più avute notizie, nonostante le intense ricerche effettuate all’epoca dei fatti"
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La prefettura di Fermo, in occasione dell’imminenza della “Giornata da dedicare alle persone scomparse”, prevista per il 12 dicembre, ha ospitato nel pomeriggio di oggi, un seminario formativo sul tema del fenomeno delle ‘persone scomparse’ e delle attività di ricerca ad esso connesse, rivolto alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco ed alla guardia costiera.

“L’iniziativa – fanno sapere dalla prefettura stessa – è stata concordata ed organizzata insieme all’associazione Penelope Marche Onlus, da anni costantemente attiva nell’affiancare collaborativamente le istituzioni e nel sostenere le famiglie delle scomparsi nella ricerca dei propri cari.
I lavori della giornata formativa sono stati aperti dal prefetto Vincenza Filippi, considerato il ruolo di coordinamento svolto dagli Uffici Territoriali del Governo in ordine alle operazioni finalizzate al rintraccio del soggetto allontanatosi o scomparso e definite con specifica pianificazione elaborata e gestita dalla prefettura in ambito provinciale.
L’obiettivo dell’incontro con gli operatori delle forze di polizia e del Soccorso Tecnico Urgente è stato quello di rafforzare sempre più l’esigenza di garantire, in tali frangenti, la massima tempestività operativa insieme ad un’attenta visione strategica nell’individuare le migliori modalità applicative del medesimo Piano in funzione della risoluzione del caso di specie.
Attraverso l’analisi dei dati a disposizione della prefettura e dell’associazione Penelope, il tema è stato declinato nei numerosi aspetti che caratterizzano le vicende di allontanamento e di scomparsa di individui, spesso versanti in condizioni di vulnerabilità e pertanto esposti a maggiori rischi per la propria incolumità fisica, con l’obiettivo di favorire spazi di confronto tra gli attori istituzionali coinvolti, attraverso l’approfondimento della normativa vigente e l’implementazione delle capacità di gestione e risposta al fenomeno.
La presidente dell’associazione Penelope, Giorgia Isidori, ha avuto modo di illustrare i casi più emblematici di scomparsa di persone, molti dei quali riferiti a minorenni, avutisi nel corso del tempo sull’intero territorio nazionale, puntando, poi, un focus sul territorio regionale e, in ultimo, sul Fermano dove, allo stato, non vi sono situazioni da attenzionare, se non una scomparsa di una donna over 65 avvenuta nel 2015, di cui non si sono più avute notizie, nonostante le intense ricerche effettuate all’epoca dei fatti.
I vertici provinciali delle forze dell’ordine, presenti all’iniziativa con molti dei loro uomini, hanno rassicurato l’associazione intervenuta in merito all’attenzione rivolta al tema trattato”.


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