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Al Poderosa Caffé le
parole di Gabriele Miani

SERIE A2 - La giovane ala gialloblù analizza il momento poco felice della XL Extralight nel canonico rotocalco settimanale calzaturiero. «Arriviamo sempre fino alla fine, manca solo un po’ di freddezza, credo sia questione di esperienza. Prima o poi quel tiro finale entrerà, dobbiamo solo continuare ad arrivare a crearcelo»
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Marco Pagliariccio, dell’ufficio stampa veregrense, e la giovane ala ospite al Poderosa Caffè settimanale

MONTEGRANARO – Il ritorno a casa. Il momento difficile della squadra. Il giovanissimo Gabriele Miani non si nasconde nella sua prima volta al Poderosa Caffè, che ha fatto tappa alla Forneria Totò – Panorama Caffè di Sant’Elpidio a Mare.

Domenica scorsa a Udine è tornato per la prima volta da avversario nella sua terra, non lontano da quella Codroipo che questa estate ha lasciato per la prima volta.

«E’ stato particolare tornare vicino alla mia città e giocare in un palazzetto che avevo calcato altre volte da avversario, ma non certo in una partita di Serie A2 – ha sottolineato Miani – a volte andavo a guardarle le partite in un palas storico come il Carnera. Tra amici e parenti avevo una piccola curva di una ventina di persone al seguito, è stato molto bello. Era quasi un evento che tornassi in Friuli. E poi è coinciso il tutto con il mio esordio “vero”, devo ringraziare in particolare il coach per avermi dato questa possibilità, a maggior ragione vista questa situazione particolare».

Non è arrivato il canestro, ma l’ala gialloblù si è distinta per una bella stoppata su Jerkovic. Segno di quello che il giovane friulano potrebbe portare alla causa della XL Extralight.

«Spero quest’anno di poter diventare un giocatore che riesce a dare un po’ di fiato alle “prime punte”, in modo da farle arrivare fresche al finale di gara – ha auspicato Miani – posso portare energia preziosa in questa ottica».

Sul momento-no della squadra Miani ha le idee chiare. «Arriviamo sempre lì fino alla fine, manca solo un po’ di freddezza e credo sia solo questione di esperienza – ha evidenziato l’atleta – prima o poi quel tiro finale entrerà, dobbiamo solo continuare ad arrivare a crearcelo».


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