
di Gianluca Ginella
Con una siringa ha tentato di rapinare una tabaccheria a Civitanova, arrestata una donna. I carabinieri della Compagnia di Civitanova, diretta dal capitano Massimo Amicucci, hanno dato una identità alla donna che lo scorso 12 novembre, nel pomeriggio, aveva provato a rapinare la tabaccheria Carrozza di via Cecchetti ma era stata affrontata dal padre della titolare e messa in fuga.
La donna aveva con sé una siringa e ha minacciato il padre della titolare, Genesio Corazza, 80 anni, chiedendo 300 euro. In quel momento oltre all’uomo nel negozio c’era la proprietaria, Barbara Corazza, e una cliente.
Genesio Corazza ha affrontato la malvivente, le ha preso la sciarpa che aveva sul viso per scoprirle il volo. La donna è indietreggiata per proteggersi. Nel frattempo è intervenuta anche la figlia di Corazza, e la rapinatrice è finita contro un espositore dei giornali. Il colpo ormai era fallito e la malvivente è fuggita. Immediato l’intervento dei carabinieri che hanno dato il via alle indagini per risalire alla rapinatrice.
Nelle indagini ha avuto un ruolo importante l’analisi dei filmati della videosorveglianza della tabaccheria e la conoscenza del territorio dei carabinieri che grazie a questo hanno ristretto la rosa dei sospetti. Ai militari non è sfuggita la somiglianza dei tratti somatici e fisici della rapinatrice con quelli di una donna di circa 50 anni già nota alle forze dell’ordine che spesso sta a Civitanova nonostante risieda nel Fermano. Una pista che poi si è arricchita con altri indizi e da una perquisizione che ha permesso di recuperare e sequestrare tutto l’abbigliamento (molto particolare) indossato al momento della tentata rapina. A quel punto i carabinieri del Nucleo operativo di Civitanova hanno inviato tutto quanto raccolto al pm Claudio Rastrelli, che ha coordinato le indagini e che ha chiesto al Gip Domenico Potetti una misura cautelare in carcere.
Misura che è stata disposta dal giudice e eseguita nella serata di ieri dai militari. Ora l’arrestata è in carcere a Pesaro.
Altro arresto per una rapina ieri. I carabinieri della Compagnia di Tolentino sono risaliti agli autori del colpo che era stato messo a segno al Sì con te lo scorso 13 luglio, a Tolentino. In manette ieri è finito uno degli autori, che ora sta ai domiciliari. In entrambi i casi i motivi che hanno spinto i malviventi ad agire sono legati all’acquisto di stupefacenti. Questo a conferma dell’analisi del colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri, su una possibile recrudescenza di questo tipo di reati compiuti proprio alla scopo di procurarsi denaro per comprare droga.

















