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Albania, la terra non smette di tremare
Lusek tra le macerie:
“Diversi crolli, situazione complicata”

SOCCORSO – Il disaster manager è impegnato insieme ad 4 Vigili del Fuoco Volontari di Fermo nelle operazioni di ricerca sotto macerie
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di Andrea Braconi

“Dove stiamo andando c’è un crollo, me lo stanno mostrando proprio adesso, credo sia una palazzina”. La voce di Francesco Lusek dall’altro capo del telefono, nel tardo pomeriggio di ieri, era piuttosto disturbata a causa delle sirene in sottofondo, che risuonavano continuamente lungo la superstrada che da Durazzo conduce a Tirana.

A bordo di un’ambulanza, il disaster manager si stava spostando da un cantiere all’altro, insieme alla squadra fermana di volontari composta da 5 persone. “Ci sono 4 volontari dell’Associazione Vigili del Fuoco Volontari di Fermo più io in supporto al coordinamento della Protezione Civile albanese – ha spiegato lo stesso Lusek -. Siamo aggregati con una squadra mista italo-albanese, alla quale si sono aggiunte due unità cinofile da Roma”.

“Fino a poco fa erano a Durazzo – ha raccontato – a supporto di squadre rumene e kosovare e albanesi impegnate nella ricerca di persone sotto le macerie di una casa crollata”.

Un’operazione che, purtroppo, non ha dato gli esiti sperati. “La situazione è complicata. Le persone vive sono state estratte nelle prime ore, mentre sono stati estratti due deceduti e successivamente ne è stato individuato un altro. Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Siamo arrivati in una fase in cui si sta bonificando, come si dice in gergo, con le vittime di superficie che sono state estratte, mentre a seguire si va più in profondità”.

In una zona rurale nei pressi di Tirana, dove continuano ad essere segnalate molte difficoltà, il team ha operato fino a tarda notte insieme ai vigili del fuoco albanesi e kosovari, alle unità speciali della polizia albanese, ai soccorritori provenienti dalla Grecia e ai sanitari del Centro Emergenze Civili della capitale albanese. Nuove ricerche, a seguito di un altro crollo verificatosi a causa del devastante sisma che ha colpito 2 giorni fa il Paese. Una situazione che permane di estrema emergenza, anche per via delle continue e forti scosse che si stanno succedendo, tra cui quella di magnitudo 5.4 avvertita poco prima delle ore 16 di mercoledì a largo della costa settentrionale.


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