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‘Busta paga pesante terremoto’:
passa all’unanimità
la mozione di Giacinti

MARCHE - Il consigliere regionale Pd: "Agevolazioni contributive per tutti, bene la modifica del Decreto Sisma, altrimenti disparità di trattamento"
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Francesco Giacinti

Via libera unanime del Consiglio regionale all’atto di indirizzo per ampliare la riduzione del 60% anche a chi non ha optato per la Busta paga pesante. Chiesto il riconoscimento di un credito di imposta per tutti gli aventi diritto dei comuni terremotati. “Il testo approvato dalla Camera sembra aver posto rimedio a quella che sarebbe stata una disparità di trattamento, ingiusto escludere adesso chi aveva i requisiti”, il punto del consigliere regionale Pd, Francesco Giacinti.

Approvata all’unanimità nella serata di ieri dal Consiglio regionale la mozione sulla “Busta paga pesante terremoto”, presentata dal consigliere Francesco Giacinti (Pd).

“L’atto di indirizzo fa riferimento agli sconti contributivi previsti dal Decreto Legge Sisma dello scorso 24 ottobre, riservati a chi ha optato per la cosiddetta ‘Busta paga pesante’, chiedendo – spiegano dalla Regione – di riconoscere la stessa riduzione a tutti coloro che, sebbene rientravano nelle condizioni di poterne usufruire, hanno scelto di non farlo”.

“Mi fa molto piacere che la mia mozione sia stata condivisa da numerosi consiglieri e che sia stata approvata all’unanimità – premette Giacinti – E’ un segnale importante per evitare una disparità di trattamento tra cittadini che hanno vissuto e stanno vivendo gravi difficoltà, nonostante il Decreto Sisma, appena approvato, sia stato integrato su questo punto”.

“Il Decreto ha ottenuto nello stesso giorno il via libera dei Deputati, prevedendo per la Busta paga pesante un ampliamento dei rimborsi. Non disponiamo ancora del testo – spiega Giacinti – Leggo il riferimento a una circolare Inps per richiedere il rimborso del 60% di quanto già versato, anche per chi non l’aveva scelta. Questa è una buona notizia perché pone rimedio a quella che sarebbe stata una disparità di trattamento. Continueremo a seguire il provvedimento – assicura – perché ci sono aspetti da approfondire e personalmente continuo a considerare la soluzione del credito di imposta, prevista nella mozione, quella più consona, in quanto la Busta paga pesante comprendeva il rinvio non solo del versamento dei contributi all’Inps, ma anche delle tasse all’erario”.

“L’agevolazione, promossa dal Governo subito dopo il sisma con il decreto 186/2016 – aggiungono dalla Regione – ha infatti consentito, a chi rientrava nei parametri richiesti, di optare per la non applicazione sia delle ritenute previdenziali che fiscali, le quali sarebbero dovute essere successivamente restituite in rate mensili senza riduzione e senza aggravio di interessi. La mozione, sottoscritta anche dai consiglieri Bisonni, Biancani, Giancarli, Micucci, Giorgini, Zaffiri e Leonardi, impegna il presidente della Giunta regionale a richiedere al Governo, attraverso un provvedimento specifico, “un credito di imposta nei confronti degli aventi diritto allo strumento busta paga pesante che non se ne sono avvalsi, al fine di rimuovere lo stato di disparità di trattamento venutosi a creare“.

“Sarebbe stato inopportuno adottare un provvedimento legislativo che avrebbe modificato ex post le condizioni originarie, creando così una disparità, non giustificata da effettive differenze di condizioni soggettive. Tanti cittadini – conclude Giacinti – dopo aver ascoltato le spiegazioni fornite a riguardo durante gli incontri sul terremoto, i pareri dei sindacati, dei professionisti e delle associazioni di categoria avevano ritenuto di non presentare domanda, sul presupposto che gli importi non trattenuti all’inizio sarebbero dovuti essere rimborsati per intero successivamente. E’ una questione di equità giuridica e di giustizia riconoscere anche a loro la stessa riduzione”.

 


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