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Ambruosi & Viscardi, Agostini:
‘Esistono regole nello sciopero
che vanno rispettate’

PORTO SAN GIORGIO - Sullo sciopero dei Cobas dinanzi all'azienda elpidiense interviene il capogruppo consiliare FdI di Porto San Giorgio
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Andrea Agostini

“Sant’Elpidio a Mare, la settimana scorsa è stata al centro di un caso assai singolare, quando una settantina di lavoratori indiani, iscritti al sindaco Si Cobas, hanno manifestato per l’intera giornata di giovedì 28 novembre contro l’azienda agricola Ambruosi & Viscardi”, inizia così l’intervento del capogruppo consiliare FdI di Porto San Giorgio, Andrea Agostini su una vicenda, quella della protesta dei Cobas alla Ambruosi & Viscardi che sta tenendo banco in questi giorni nel Fermano.

Agostini che dai giorni passati invita a guardare “al futuro prossimo”.

“Non conosco la realtà dell’azienda, come non conosco le ragioni di rivendicazione dei lavoratori, ma di certo i diritti e doveri di datore di lavoro e lavoratori in un paese civile si risolvono non con prove di forza di cui poi qualcuno dovrà rispondere in sede civile e penale, bensì nelle sedi preposte, specie innanzi al giudice del lavoro.

Comunque sia, certo è che un’azienda che dà lavoro a circa 350 famiglie del Fermano non può essere lasciata in balia degli eventi, specie quando le autorità possono chiedere al sindacato il rispetto di regole, che gli stessi già conoscono.

E’ il caso Si Cobas / Granarolo spa del 2013 quando la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ebbe modo di chiarire che tra questi rientrano non solo i servizi di trasporto merci deperibili, ma con essi le attività a questi strumentali. Di qui l’intervento autorevole e risolutivo del Garante che scrive al Prefetto di Bologna (pos.n.1078/13) che allego.

“Le operazioni di scarico e carico della merce deperibile e dei generi alimentari di prima necessità ai fini dell’approvvigionamento della collettività (e in particolare per l’approvvigionamento di mense, scuole, asili, cliniche e grande distribuzione) costituiscono a tutti gli effetti un’attività di carattere “strumentale” rispetto all’erogazione del servizio pubblico essenziale del trasporto merci”.

In altre parole, esiste un codice di autoregolamentazione dello sciopero nell’autotrasporto e questo deve essere rispettato dalle parti sociali con le buone o con l’intervento di Questura e Prefettura”.


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