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Vigili del fuoco e Guardia costiera
insieme per Santa Barbara,
la ‘prima nella prima’ per i comandanti
Fazzini e Gentile (Foto e Video)

FERMO - Nella caserma del comando provinciale dei vigili del fuoco, celebrazione congiunta Circomare e Pompieri per la santa patrona. Deposizione di una corona di alloro alla presenza delle più alte cariche civili, con in testa il prefetto Vincenza Filippi, e militari del Fermano. Celebrazione liturgica presieduta dall'arcivescovo Rocco Pennaccio
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di Simone Corazza (foto e video Simone Corazza)

La prima volta insieme per la patrona comune, Santa Barbara. Questa mattina i vigili del fuoco del comando provinciale di Fermo e la Guardia costiera dell’Ufficio Circondariale marittimo di Porto San Giorgio si sono uniti per festeggiare, alla presenza delle più alte cariche civili, con in testa il prefetto Vincenza Filippi, e militari del Fermano, la patrona che li lega da sempre, Santa Barbara.

Ma c’è anche una ‘prima’ nella ‘prima’. Sì perché per i due comandanti, l’ingegner Paolo Fazzini, comandante provinciale dei pompieri, e il tenente di vascello Simona Gentile, comandante del Circomare, è la prima Santa Barbara che celebrano nel loro ruolo apicale, alla guida di due istituzioni da sempre essenziali per il Fermano. “E’ stata una bellissima giornata. Abbiamo festeggiato insieme alla Capitaneria di porto la nostra comune Patrona, è la prima volta che la celebriamo insieme. E per me, dopo 30 anni di servizio, è il primo festeggiamento in qualità di comandante provinciale nel comando di Fermo, nato da appena 6 mesi”. le parole del comandante Paolo Fazzini a cui fanno eco le parole del comandante Simona Gentile: “La mia prima Santa Barbara in qualità di comandante di Ufficio circondariale marittimo, prima volta qui nel Fermano insieme ai vigili del fuoco. Spero sia l’inizio di una lunga tradizione che testimonia la collaborazione con i vigili del fuoco, con il Fermano e l’amore comune per la nostra patrona Santa Barbara”.

Oggi, infatti, alle ore 8,45, nella caserma dei Vigili del Fuoco di Fermo, si è tenuta la cerimonia in onore di Santa Barbara con la deposizione di una corona in onore ai caduti, con un doveroso ricordo ai vigili del fuoco tragicamente scomparsi a Quargnento, nell’Alessandrino. A seguire, presso la Chiesa di Sant’Antonio di Padova, in viale Trento a Fermo, celebrazione religiosa in onore della Santa, Patrona della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco.

La cerimonia, organizzata dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Porto San Giorgio congiuntamente al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Fermo si fregia della presenza dell’arcivescovo metropolita di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio con, presenti, le autorità religiose, civili e militari della provincia di Fermo.

“Si narra – spiega la nota congiunta del Circomare sangiorgese e dei vigili del fuoco di Fermo –  che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che “al quattro del mese di dicembre del 288 d.C., fu incenerito da una fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi.” Ella fu prescelta perché rappresenta la serenità del sacrificio di fronte al pericolo senza possibilità di evitarlo e fu eletta a patrona”di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa”. Infatti, la martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù:”… tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, tu che comandasti ai nuvoli che piovessero sopra i buoni e sopra i rei, tu che andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita la orazione della tua ancella; ti prego Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua lode farà memoria di me e del mio martirio, mandagli grazia per tua misericordia”  La compenetrazione leggenda/momenti di vita mistica spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo ciascun magazzino di munizioni, per devozione alla vergine di Nicomedia, da sempre ha attaccato sulle pareti un’immagine della santa affinché i depositi delle polveri, che si chiamano appunto Santebarbare, siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti. Nel corso del pontificato di Papa Pio XII vi fu la solenne proclamazione di Santa Barbara quale Celeste Patrona e dal 1951, ogni 4 dicembre gli uomini della Marina Militare e dei Vigili del Fuoco, nel ritrovarsi con le comuni origini e con i comuni valori, festeggiano solennemente e degnamente la loro Santa Patrona”.


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