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Fermo e Porto San Giorgio
unite dal Natale, domenica
di eventi nelle due città

Le festività natalizie entrano nel vivo sia a Fermo che a Porto San Giorgio. Protagoniste la tradizionale fiera dell'8 dicembre lungo le vie del centro storico del capoluogo, la casa di Babbo Natale nell'ex tunnel, mentre a Porto San Giorgio è andata in scena la prima data del Presepe vivente.
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di Sandro Renzi

Pista di ghiaccio e casa di Babbo Natale a Fermo, Presepe vivente e concerto della corale Shalom a Porto San Giorgio, fiera e laboratori dedicati al ciaccolato a Fermo, Aperitivo Street e mercato ambulante a Porto San Giorgio. E sono solo alcune delle proposte offerte dai due Comuni nella giornata che, tradizionalmente, dovrebbe aprire le festività natalizie. Il condizionale è d’obbligo dal momento che il taglio del nastro nelle due città è stato già fatto e l’atmosfera che si respira, ma che ha preso in contropiede pure molti commercianti, è quella di un Natale magico. O almeno si spera sia tale. L’8 dicembre va così in archivio facendo registrare l’ormai tradizionale pienone a Fermo dove è andata in scena la canonica fiera dell’Immacolata e ha aperto i battenti, nell’ex tunnel, l’accogliente casa di Babbo Natale. E dove ha rivisto la luce, dopo 15 anni, il Presepe dell’Opera don Ricci. Per la gioia dei più piccoli, ammaliati da quelle scene che fanno bella mostra di sé da sessanta anni nel cuore della città. Piccoli, protagonisti anche sulla pista di ghiaccio sin dalla mattinata, complice il sole ed una temperatura tutt’altro che rigida. Parcheggi sold out  tanto in via Ficcadenti quanto in via Crollalanza. Strade di accesso alla piazza chiuse e presidiate dalla Polizia Locale. Piazza del Popolo stracolma di bancarelle. Negozi aperti che però hanno lavorato di più nel pomeriggio. Anche per gli ambulanti la fiera non è andata male.

Il Presepe è anche il filo conduttore del Natale sangiorgese. Magnifico quello realizzato da Renata Ficiarà ed allestito nell’ex chiesa del Crocifisso a Porto San Giorgio. File tanto al mattino quanto al pomeriggio per ammirarlo. Incentrato non tanto sulla Natività quanto sulla vita di Gesù. Centinaia di statuine per una esposizione diventata permanente e presa d’assalto sin dalla sua apertura. Un fiore all’occhiello per la città rivierasca che ha fatto del Presepe nelle sue declinazioni il tema dello scorso e di questo Natale. Non è un caso che il 2019 verrà così ricordato per essere l’anno del primo Presepe vivente. Che proprio oggi ha fatto risplendere di una nuova luce Corso Castel San Giorgio. Oltre 100 figuranti, tantissimi bambini, che hanno dato vita a scene della tradizione marinara sotto il coordinamento dell’Assessorato alla cultura e al turismo e dell’associazione Rattattù. Gli spazi interni ed esterni del tratto principale del paese vecchio hanno ospitato arti e mestieri in chiave marinara, il mercato arabo e altri momenti dalla visitazione all’annunciazione.

Domenica 29 dicembre, negli stessi orari, si replica. Il maxi Presepe all’interno dell’ex chiesa sarà invece aperto dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20 nei giorni di giovedì, sabato, domenica e festivi; negli altri feriali dalle 17 alle 20 fino al 12 gennaio. E mentre si attende l’apertura dello scivolo di ghiaccio prevista per martedì prossimo, il mercato coperto per un pomeriggio è tornato ad essere il cuore pulsante oltre che commerciale della città grazie al progetto “Aperitivo street”, food and dj set tra i banchi della struttura con la musica di Oriano the voice e Gianluca J. Centinaia i giovani che hanno ballato fino a tarda sera. Box aperti per l’occasione e un via vai di giovani e non solo che hanno animato una struttura storica.
La prossima settimana infine saranno distribuiti agli studenti delle scuole cittadine buoni sconto che potranno essere utilizzati fino al 6 gennaio.  Stesso copione a Porto San Giorgio per quanto riguarda i parcheggi. Anche qui soldo out e soprattutto gratuiti negli spazi blu. Nello specifico il pagamento su tutto il territorio comunale è sospeso nei giorni 8, 14, 15, 21, 22, 24, 25, 26, 28, 29 e 31 dicembre 2019, poi l’1, 4, 5, 6, 11 e 12 gennaio. Insomma, a voler titare le somme di una sola giornata, non sembra essere andata male nei dei Comuni.


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