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La Poderosa non ce la fa,
ma lotta fino all’ultimo secondo:
Tezenis Verona vince per 89 a 86

SERIE A2 - Una sconfitta immeritata se si guarda al gioco che la Xl Extraight ha condotto nel secondo tempo. A decidere sul finale della rincorsa è stato il tradimento dei tiri liberi
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di Silvia Remoli

PORTO SAN GIORGIO – Altra partita in casa per gli atleti di Ciani, che domenica scorsa al PalaSavelli hanno protetto il loro parquet che era sempre stato espugnato da inizio campionato dagli ospiti.

Oggi l’obiettivo è riconfermare la difesa del proprio fortino, ma l’avversaria è l’altisonante Tezenis Verona e l’impresa sarà ardua fin dall’inizio.

IL TABELLINO

XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 86: Thompson IV 17, Miani ne, Angellotti ne, Mastellari 11, Conti  L. 2, Bonacini 14, Marulli 7, Berti 0 , Thomas 31, Cucci 2, Serpilli 2. All. Franco Ciani

TEZENIS VERONA 89: Poletti 13, Guglielmi ne, Love 19, Tomassini 5, Candussi 4, Prandin 6, Rosselli 6, Udom 14, Severini 6,  Morgillo 16, Hasbrouck 11. All. Andrea Diana 

ARBITRI: Gagliardi, Ferretti, Mottola

PARZIALI: 21-27, 18-20, 27-20, 20-19

LA CRONACA

Franco Ciani mette in campo di nuovo Thompson, Thomas, Serpilli, Mastellari e Bonacini, mentre Andrea Diana  sceglie Love, Candussi, Udom, Severini e Hasbrouck.

E’ Thompson a sbloccare punteggio sul tabellone e a far piovere dagli spalti centinaia di peluche, vista la giornata dedicata al Teddy Bear Toss, una iniziativa di solidarietà che la famiglia Poderosa sposa ogni anno e per la quale tutti i pupazzi lanciati sul parquet al primo canestro realizzato verranno devoluti agli ospedali pediatrici del territorio. Ma non sempre chi ben comincia è a metà dell’opera, anzi a tre minuti di gioco la XL Extralight ha metà dei punti: 4-8.

Thomas e Mastellari però fanno esplodere il PalaSavelli, specie quando la guardia insacca una tripla. Ci riprova più tardi ma non gli va altrettanto bene così come Thompson sporca un passaggio sotto canestro, mentre Thomas invece è pulito in lunetta: 11-12. Ma il fiato sul collo alla scaligera dura poco perché in pochi secondi, grazie a Udom e Candussi, va a più sette. Ciani mette dentro Marulli, il neo acquisto, o meglio scambio con l’ex capitano Palermo, alla sua seconda partita in gialloblù, che realizza subito due liberi realizzati. Anche Thomas perfetto di nuovo in lunetta. Peccato che l’esperienza di Rosselli raggeli gli entusiasmi con una tripla, alla quale pero risponde in egual misura Thomas e chiude il parziale di 21-27.

Alla ripresa Udom è tagliente, mentre Cucci sbaglia una tripla e si macchia del secondo fallo; menomale la bomba di Marulli e le ripartenze di Mastellari per servire l’acrobatico Thomas, che ridanno speranza quando si è sotto di 8. Pioggia di fischi diretti dal pubblico ai direttori di gara per un fallo su Thomas, che sui liberi è una garanzia: 28-36. Entra Conti e porta una ventata di freschezza, bravo anche a difendere. Love litiga con Marulli, non solo verbalmente, anzi, ci scappa anche una pallonata sul petto che l’americano lancia contro il neo poderoso: ciononostante Love ci guadagna due liberi e da lì una furia che fa aggiungere 7 punti di fila al suo personale tabellino. Poi per due volte di fila, entrambi con quattro rimbalzi, la XL Extralight non riesce a riempire il cesto. Sotto di 13 punti i ragazzi di Ciani soffrono, ma Thomas schiaccia con vigore come per dire che non si può proprio mollare. Solo che l’avversario connazionale Love in lunetta è micidiale, come lui d’altronde. Cucci realizza i suoi primi due punti e con  il punteggio di 39-50 si conclude il primo tempo.

La Poderosa deve riprendere in mano il match in cui ha finora si è fatta dettare il ritmo dagli ospiti. Si pensi che Thomas nel primo tempo ha realizzato 18 punti, quasi la metà di quelli realizzati finora, ed esattamente gli stessi che ha segnato nell’intera scorsa domenica contro il San Severo.

La seconda metà di gioco ha un inizio poco incoraggiante: il fallo di Serpilli su Udom regala un punto agli scaligeri. Bonacini in lunetta cerca di ridurre lo svantaggio, subito dopo di lui Thompson: ora sembra girare bene, perché c’è l’intesa perfetta tra i due statunitensi e la tripla di Mastellari che portano la Poderosa a meno 6. Hasbrouck però fa dei punti pesanti e Thompson si becca un fallo antisportivo. Ma i ragazzi di Ciani sentono che si stanno illuminando di una buona stella e, grazie alle prodezze di Thomas e company si raggiunge la sperata parità: 64-64, ed il PalaSavelli grida di gioia. Bastano pochi istanti ed il palazzetto riecheggia di fischi contro gli arbitri e del coro “Buffoni!”, stavolta per i liberi concesso a Poletti che fa l’en plein, 3 su 3. Ancora lui da due stavolta, e Prandin che risponde a Bonacini, la Poderosa non rifiata. Ci pensa la sirena a fermare tutto: 66-71.

Inizio con il botto dell’ultimo parziale: Cucci viene espulso per proteste (diciamo che non è affatto la sua giornata), ed ora Ciani si deve ingegnare e concentrare tra le urla di dissenso dell’intero PalaSavelli che non smette di inveire contro i tre direttori di gara: gli spalti si scompongono e le forze dell’ordine si dispongono vicino alle balaustre per evitare incursioni da parte del pubblico in protesta. Rosselli mette tutti a tacere, purtroppo e fa ritornare i suoi a più sette. Il fallo di Udom su Thomas e poi su Thompson porta quest’ultimi in lunetta: stanno al 100%, ed è 74-77 quando mancano 5 minuti alla fine. Severini va però a battesimo di canestro direttamente con il massimo possibile, una tripla che ora pesa così tanto da far poi sbagliare un libero a Thompson. Arriva il time out di Ciani che in due minuti e mezzo deve ribaltare le posizioni.  Bonacini con due canestri di fila fa battere cuore e mani dei tifosi e riaccende le speranze a meno due punti e a meno un minuto. Udom viene lasciato da solo e ne approfitta, ma Thomspon risponde per le rime, e poi va in lunetta quando mancano 17 secondi e si è sotto di due. Il ferro lo tradisce, per due volte. E Thomas sbaglia da tre. La nuvola grigia ritorna sui veregrensi che si riuniscono nel time out a meno 5 secondi. Rosselli realizza un libero e porta i suoi a più tre, ma a meno tre secondi. Ciani da gli ultimi concitati consigli nel time out chiesto da Verona, ma non bastano: vani i tentativi di centrare il canestro da lontano allo scadere,  finisce 86-89.

 

Fotogallery

Il suggestivo momento  del Teddy Bear Toss: i peluche verrano donati ai reparti pediatrici degli ospedali del territorio

Anche il General Manager Bolognesi a chiedere delucidazioni agli arbitri per alcune dubbie decisioni assunte durante il match


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