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Ambruosi e Viscardi: gli operai
Si Cobas tornano a manifestare,
mezzi di nuovo bloccati

SANT'ELPIDIO A MARE - Una cinquantina di operai iscritti al Si Cobas sono tornai davanti ai cancelli dell'azienda agricola, sul posto polizia e carabinieri
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E’ ripresa da stanotte la mobilitazione degli operai iscritti al Si Cobas della Ambruosi e Viscardi, tornati, a 10 giorni dall’ultimo presidio, a manifestare davanti alla sede aziendale di Bivio Cascinare. Una cinquantina i lavoratori, supportati dai dirigenti del sindacato, che dalle 4 del mattino si sono posizionati davanti ai cancelli dell’azienda. Le rivendicazioni sono sempre le stesse, chiedono il reintegro immediato dei 150 lavoratori che Ambruosi e Viscardi non ha più richiamato da fine ottobre.

Rispetto alla precedente manifestazione, non sono avvenuti disordini all’arrivo degli operai che proseguono l’attività lavorativa e che sono potuti entrare regolarmente nello stabilimento. Bloccate però tutte le consegne di insalata e prodotti freschi che sarebbero dovuti partire dalla sede elpidiense per raggiungere punti vendita della grande distribuzione in tutta Italia ed all’estero.

In via Gabbie un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine, che ormai presidiano stabilmente l’ingresso dell’azienda dallo scorso 28 ottobre. Polizia e carabinieri sono stati presenti per tutta la giornata con numerose pattuglie e mezzi blindati. In tarda mattinata agenti e militari sono entrati in azione per spostare il blocco dei manifestanti ed hanno ordinato al gruppo di liberare l’ingresso della ditta. Un’operazione che si è compiuta senza disordini, consentendo ai mezzi pesanti della Ambruosi e Viscardi di partire per la consegna delle merci.

Restano molto distanti le posizioni tra le parti, ma si cerca una mediazione per placare il clima di tensione avviato con lo sciopero del 25 ottobre e proseguito senza soluzione di continuità dalla protesta dello scorso 28 novembre. Tra le ipotesi in campo c’è quella di un parziale reintegro di una parte dei lavoratori e del ricorso ad un’agenzia esterna per il reclutamento del personale. Nel pomeriggio il titolare dell’azienda, Nicola Ambruosi, accompagnato dai legali Diego Silvestri e Gianvittorio Galeota, è stato convocato dal prefetto di Fermo Vincenza Filippi, che ha voluto ragguagli sulla situazione.

“Da diversi giorni prosegue una problematica di rilievo per l’ordine pubblico ed è del tutto comprensibile che il Prefetto abbia chiesto aggiornamenti sulla situazione e da parte dell’azienda c’è chiaramente la più totale disponibilità – spiega l’avvocato Silvestri – Oggi lo Stato ha fatto sentire la propria presenza e la situazione è tornata alla normalità.  La Ambruosi e Viscardi non ha mai negato la propria disponibilità al dialogo e, come abbiamo modo di spiegare più volte nei giorni scorsi, non ha licenziato nessuno. Siamo disponibili al confronto per trovare un punto di equilibrio. Chiaramente si può dialogare solo con chi vuole farlo. Non è pensabile ricevere diktat, nè si possono accettare accuse assurde come quelle subite in queste settimane, su tutte quella di caporalato, che è quanto di più distante dalla condotta dell’azienda”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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