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La Valdaso e l’invasione gentile delle 1.300 scout: mezzo secolo dopo il ricordo delle Scolte

MONTERUBBIANO - Sabato 14 dicembre l'iniziativa organizzata dall'Associazione “Grandangoli&Poliedri” per celebrare quell'estate del 1969, segnata da incontri e mostre fotografiche sui temi dell'epoca
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di Andrea Braconi

Le Scolte erano giovani tra i 15 ed i 25 anni, facenti parte del Movimento Scout legato alla Chiesa Cattolica. Esattamente mezzo secolo fa, nell’estate del 1969, in 1.300 si ritrovarono a Monterubbiano e Moresco per celebrare un’assemblea nazionale. Un momento entrato nella storia di questo movimento, che l’Associazione “Grandangoli&Poliedri” vuole ricordare con un incontro pubblico in programma nel pomeriggio di sabato 14 dicembre a Monterubbiano.

Due i luoghi e i momenti scelti: il Teatro Pagani, dove alle ore 15.30, oltre al saluto delle autorità, ci sarà la presenza di Sergio Bottiglioni, incaricato del Centro Studi dell’Agesci, e un dialogo tra chi allora era ai vertici e chi entrava, come Anna Folicaldi (commissaria nazionale Branca Scolte nel 1969) e Laura Strappa che 16enne si affacciava al mondo scout; a seguire, all’interno del Polo Culturale San Francesco, ci sarà l’inaugurazione della mostra fotografica con gli scatti dell’88enne Romano Folicandi, che sarà visitabile fino al 29 dicembre.

“È stato un fenomeno eccezionale – ha ricordato lo stesso Folicaldi – e quelle giovani sono rimaste per 5 giorni, dal 31 luglio al 4 agosto, per la maggior parte in tende. Eravamo in un momento particolare, l’uomo aveva messo piede sulla luna ma qualche mese dopo ci sarebbe stata anche Piazza Fontana. Dopo una preparazione di un anno, c’è stato questo confronto per allargare sempre di più i punti di vista. C’è stata anche qualche critica, ma l’urgenza dei tempi che chiedevano una presa di coscienza ha fatto sì che ci si muovesse a viso aperto”.

Monterubbiano e Moresco avevano accolto quell’invasione che Folicaldi ha definito “gentile ed educata”. “Le fotografie che ho fatto non hanno parole, ma aiutano a percepire bene il clima di quelle giornate” ha affermato mentre alle spalle scorrevano le immagini di quelle intense giornate. “Mi aveva colpito l’attenzione continua di quelle giovani e c’era anche una mostra che illustrava i problemi della società italiana, dalla scuola alla disabilità, tutti motivi centrali della loro discussione”.

Un ritorno al futuro, quindi, come ha affermato Folicaldi. “E’ innegabile che l’area dei ricordi sia quella che emotivamente spinge di più, in tutte le problematiche di una complessità che oggi vediamo da un altro punto di vista. Tutto questo fa parte del passato, ma anche di una storia che ci aiuta ad affrontare criticamente il presente, anche per quanto riguarda la tematica della differenza di genere“.

Un’occasione che, per Laura Strappa, darà la possibilità di riflettere sulle tante trasformazioni avvenute. “C’era una grande consapevolezza del fatto che questa parità dei diritti fosse necessaria. Abbiamo avuto un modello come Ginevra Santoro, che ci aveva proposta un’autonomia e una libertà molto al di fuori della cultura dominante. E dopo quell’assemblea le varie questioni sono state poste con urgenza”.

L’iniziativa vanta il patrocinio oneroso del Consiglio Regionale – Assemblea Legislativa delle Marche ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.


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