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Piano del porto,
frizioni in maggioranza
“Che fare delle aree a terra?”

PORTO SAN GIORGIO - Confronto acceso in maggioranza ieri sera. Sul tavolo tre temi di estrema attualità: piano del porto, piano per i gazebo e progetto per via Petrarca. Chiesto un confronto sulla destinazione delle aree a terra
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Clima tutt’altro che prenatalizio quello che si respirava  ieri sera in maggioranza dove non sono mancate frizioni interne alla coalizione.  Sul tavolo erano finiti il piano del porto, quello per i gazebo ed il progetto di riqualificazione di viale Petrarca. Temi cari all’Amministrazione di centrosinistra, cavalli di battaglia del Loira bis che ci ha investito tempo e risorse. Su viale Petrarca, dissipati alcuni dubbi, il confronto è stato spedito. Tutte le forze della coalizione hanno condiviso la necessità di mettere mano al viale, da troppo al centro di criticità e disagi lamentati dai residenti in occasione delle forti precipitazioni piovose. Non a caso i lavori potrebbero iniziare già col nuovo anno per concludersi prima dell’estate. Sul piano del porto, invece, non sono mancate le puntualizzazioni.

La consigliera del Pd, Catia Ciabattoni, ad esempio avrebbe chiesto in maniera perentoria lumi rispetto alla destinazione che dovrebbero avere le aree a terra di proprietà comunale. L’impressione, stando alle indiscrezioni raccolte, è che l’esponente dem abbia lamentato più un deficit di confronto interno alla stessa maggioranza su questo importante progetto ed il futuro di quelle superfici, che la destinazione prevista dal Politecnico di Ancona, autore dello studio presentato in Teatro. I riflettori insomma si sposterebbero in particolare sull’ex mercato ittico di via XX Settembre, individuato dal gruppo di studio dell’università come un possibile contenitore di progetti di valorizzazione della tradizione marinara, mentre c’è chi vedrebbe meglio lì un centro congressi a cui gli albergatori guardano con molta attenzione per uscire dalla crisi dei periodi “morti”. Anche il piano gazebo è passato al setaccio della coalizione. Sembra infatti che i dehors non potranno avere una superficie superiore ai 100 mq ma che qualche deroga il regolamento potrebbe concederla. Situazione che non piace a Porto San Giorgio a Sinistra. Se il regolamento deve essere approvato deve insomma riguardare tutte le attività commerciali indistintamente, senza eccezioni, concedendo tre anni per adeguarsi ai nuovo standard richiesti dal Comune.

Sa. Ren.


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