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Dipendenti dell’Area Vasta 4,
ecco le ‘pagelle’: “Agende per liste d’attesa
e più copertura vaccinale”

FERMO - I dati forniti da Daniele Rocchi, dirigente amministrativo del controllo di gestione, in occasione della Giornata della Trasparenza
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Daniele Rocchi e Flavia Spagna

di Andrea Braconi

Sono quasi 1.800 i dipendenti dell’Area Vasta 4 valutati nell’anno 2018. Di questi 1.400 fanno parte del cosiddetto comparto, mentre 328 risultano essere dirigenti. A fornire i numeri, in occasione della Giornata della Trasparenza, è Daniele Rocchi, dirigente amministrativo del controllo di gestione.

Risultati che vengono valutati per macro obiettivi, come liste di attesa, spesa farmaceutica, assistenza residenziale e semi residenziale, medicina legale, flussi informativi, assistenza ospedaliera e reti cliniche, prevenzione, veterinaria e sicurezza alimentare, area territoriale (case della salute, cure intermedie, assistenza domiciliare e cure palliative), economico-finanziario e risorse umane, fino ad arrivare alla trasparenza e all’anticorruzione.

“In generale, a prescindere dagli indicatori specifici, quello che viene inizialmente valutato è l’aspetto organizzativo e l’attività di dipartimenti, unità operative e via dicendo. In totale ne abbiamo 56, di cui 18 con un punteggio ottenuto del 100%, 31 tra il 95 e il 99%, mentre ce ne sono 7 tra il 90 e il 95%”.

C’è poi un’altra fase di valutazione individuale, anche questa misurata in centesimi e distinta tra dirigenza e comparto. “Partiamo dai dirigenti, con il 67,5% che ha raggiunto il 100%, il 28,1% che si colloca nella fascia 90-99,99%, e il 4,4% tra il 60 e l’89,99%. Nessuno è sotto il 60%”.

I dati del comparto evidenziano un andamento simile, con pochi e sporadici casi che non arrivano alla sufficienza. “Parliamo dello 0,3%, mentre abbiamo il 5,1% tra 60 e 89,99%, il 39% tra 90 e 99,99%, con il 55,6% che ha raggiunto il 100%”.

Ma chi dà i voti e su quali parametri? “Rispetto all’individuale, il valutatore è chi gerarchicamente sta sopra quel soggetto. Se sei un dirigente medico della Pediatra sarà il primario della Pediatria, se sei un infermiere il tuo caposala coordinatore. A monte vengono stabiliti dei criteri e ci sono delle schede da inserire nel piano delle performance: riguardano il raggiungimento dei risultati, le capacità relazionali, la capacità di adattarsi alle sfide, di produrre novità ed altro ancora”.

Sull’organizzativo la logica è legata al cosiddetto percorso di budgeting. “Ad inizio anno viene assegnato dalla direzione un budget per gli obiettivi, sia economici che di attività, alle singole unità operative; queste monitorano lo stato di avanzamento e a fine anno relazionano sul raggiungimento. Sulla base di quei risultati ci sono organi tecnici che valutano quello che è stato fatto e a vari livelli fanno delle analisi, che sostanzialmente sono di due tipi: una fatta da chi è un sovraordinario gerarchico, quindi un Dipartimento viene valutato dal direttore di Dipartimento che viene valutato dal direttore dell’Area Vasta, che viene valutato dal direttore generale dell’Asur. Poi c’è un nucleo di valutazione, che è un organo tecnico formato da professori universitari o professionisti di altre aziende che convalida quanto fatto in prima istanza”.

Rocchi illustra anche alcune voci specifiche, partendo da un ambito come la farmaceutica che ha visto uno stimolo all’utilizzo dei farmaci a brevetto scaduto relativamente alla farmaceutica convenzionata, all’utilizzo di farmaci ospedalieri presenti nel prontuario e di biosimilari, alla compilazione dei registri Aifa e al potenziamento della distribuzione diretta.

Sulle liste d’attesa, argomento sempre al centro del dibattito pubblico, c’è stata l’introduzione di agende dedicate per determinate tipologie di prestazioni, unito ad un rispetto dei tempi per le prestazioni in classe di priorità B, D e P.

Per Medicina Legale, invece, si evidenzia un rispetto dei tempi di attesa previsti dalla normativa per le principali commissioni medico legali gestite nell’Area Vasta 4, vale a dire Legge 104, oncologici, non vedenti e non udenti, oltre alle patenti.

Infine la prevenzione, dove è stato effettuato un potenziamento dell’area screening, della copertura vaccinale, dei controlli alimentari, sugli animali e sulle aziende, così come sugli infortuni sul lavoro.


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