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Franchellucci sull’ex Gigli:
“Normale la richiesta del privato,
nel 2020 definiremo la questione”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il Sindaco tende la mano alla proprietà: "Il dialogo fin qui ha pagato; ad inizio anno definiamo il percorso, nel 2020 entreremo in possesso dell'ex cineteatro"
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L’amministrazione comunale non cambia rotta sull’ex Gigli. La lettera inviata in Comune nei giorni scorsi dall’Azzurro Srl, proprietaria dell’immobile, e gli ammonimenti da parte della minoranza, pronta ad interessare la Corte dei conti, non cambiano la linea dell’amministrazione comunale. Il privato aveva scritto di pretendere per intero la somma di 1.951.000 euro concordata a suo tempo nel contratto preliminare siglato con il Comune e di rivendicare ulteriori somme per i maggiori lavori effettuati in corso d’opera. Una presa di posizione che non scompone il sindaco Nazareno Franchellucci: “Sapevamo che avrebbero inviato quella lettera e condividiamo la maggior parte degli aspetti tecnici”.

Il primo cittadino dice di seguire “con interesse e rispeto il dibattito e le riflessioni sullo sviluppo del nostro centro e le vicende legate al cineteatro Gigli. Non potrebbe che essere cosi, viste le decine di anni che hanno separato il sogno della cittadinanza di vederlo ristrutturato dalla attuale situazione di decoro e pregio, evidentemente già simbolo della riqualificazione della nostra piazza. La linea tenuta in questi 7 anni, di dialogo e concertazione schietta con il privato, ci ha permesso non solo di riqualificare il centro ma di dare, a tutta la cittadinanza, un immobile ristrutturato nel giro di un solo anno. Voglio infatti ricordare ai meno attenti che solo fino al novembre 2017 il Gigli era un immobile in totale decadenza, occupato da tutto fuorché da persone, ed oggi è ciò che tutti possono ammirare. Grazie a questo continuo dialogo, nonostante la proprietà parziale del bene non sia ancora stata trasferita al Comune, il privato più volte ha messo a disposizione gratuitamente l’uso di parte del Gigli”.

La nota inviata dalla Azzurro al Comune, quindi, “non solo sapevamo sarebbe stata inviata, ma ne condividiamo la maggior parte degli aspetti tecnici. Non tornando sulle questioni legate alle superfici catastali, alla corte ed al soppalco di più di 4 mt (di cui tanto abbiamo parlato e per i quali abbiamo sempre espresso la nostra posizione) è assolutamente vero che il privato nel corso dei mesi ha dovuto affrontare spese maggiori di quelle previste, due su tutte lo spostamento del boccascena (prescritto dalla Soprintendenza) e l’impianto di dissuasione esterna per i volatili. Pertanto appare più che normale che la proprietà chieda quantomeno il rispetto di ciò che era previsto economicamente nel contratto preliminare”.

Dunque, nessuna intenzione da parte dell’Amministrazione di andare alla rottura con la Azzurro, nè tanto meno di imporre ultimatum. “Non sussistono motivi né legati ai fatti, né tantomeno ad aspetti di carattere contrattuale che possano suggerire alla parte politica ed all’organo tecnico di iniziare percorsi in controtendenza con quanto detto sopra e quindi di scontro con la proprietà. Approfitteremo dei giorni a venire di festività per approfondire con la proprietà alcuni possibili percorsi, analizzare lo scenario normativo, per poi ad inizio anno nuovo definire il percorso che, ne sono convinto, ci porterà nel 2020 ad entrare nel possesso della porzione a noi destinata e quindi a restituire alla cittadinanza anche questa porzione di città ristrutturata”.

 


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