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L’ANNUNCIO UFFICIALE
Calcinaro pronto al secondo mandato
chiama a raccolta il civismo della città:
“Con i partiti non si ottiene la migliore amministrazione per Fermo”

POLITICA - GUARDA L'INTERVISTA - Il sindaco, intervistato da Radio Fermo Uno, ha ripercorso il lavoro fatto in questi anni, dando ufficialmente il via ad una campagna elettorale che dovrebbe portarlo ad ottenere un secondo mandato
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di Andrea Braconi

L’annuncio ufficiale è arrivato. Dopo mesi di voci che si sono rincorse il sindaco Paolo Calcinaro, questa mattina in diretta nella trasmissione Diretta Uno di Radio Fermo Uno condotta dal direttore Paolo Paoletti,  ha confermato che correrà per il secondo mandato. E con lui ha chiamato a raccolta tutti quei cittadini che vogliono mettersi in gioco per il bene di Fermo. Da quella conferenza stampa con Francesco Trasatti in un bar al Sagrini, nel quartiere di Santa Caterina, alla presenza di un paio di sostenitori, sono trascorsi quasi 5 anni. Un periodo entusiasmante, passato per il trionfo elettorale nel 2015 e le tante opere ed interventi realizzati per la città che ama “più di ogni altra cosa”. Nel mezzo, però, si è incastonato il terremoto, i cui effetti hanno condizionato parte dell’attività amministrativa, rimescolando l’agenda che Paolo Calcinaro si era dato, insieme alle liste Piazza Pulita, Il Centro e Non mi Fermo. Senza però frenarne una corsa che, da qui alla prossima tornata per le Amministrative, sembrerebbe non trovare ostacoli.

Tanto, tantissimo lavoro, e di conseguenza tanta, tantissima stanchezza che per qualche mese aveva spinto il sindaco a dire basta. “Non nego che per un po’ di tempo dentro la mia testa il pensiero ‘Ma chi me lo fa fare’ era ben concreto” ha dichiarato ai microfoni di Radio Fermo Uno.

“In questa esperienza ho messo tutto quello che si può mettere, l’impegno è stato totale, mio e dei miei collaboratori. Ma poi sentendo i cittadini, gli amici, gli stessi collaboratori e persino i dipendenti del Comune mi è salita una sorta di magone. E da un anno a questa parte mi è venuta la considerazione che continuare questa avventura valeva la pena”. Da qui l’annuncio: “Correrò per il secondo mandato”. 

Perché Calcinaro, a questa città, tiene veramente. “Poterla vedere crescere è un privilegio che ho avuto, irripetibile. Ho maturato questa idea di proseguire questa avventura, legata non alla politica ma alla scelta amministrativa. Quando trovi cittadini che ti dicono ‘Se tu ci sei, io ci sto’, è un qualcosa che non si può tradire. Alcuni giovani dicono ‘Mi piacerebbe provare a candidarmi ed essere d’aiuto’, e così tirarsi indietro significherebbe anche tradire le aspettative, sarebbe un segno di delusione. Questo ipotetico futuro è qualcosa di aperto, anche per chi non ha mai fatto politica. Sul supporto di tanti ci conto”.

E sono tanti anche quelli che vorrebbero salire sul cavallo vincente, come ha rimarcato il direttore Paolo Paoletti allo stesso sindaco. Allora quale sarà il criterio per selezionare la squadra che lo accompagnerà verso il secondo mandato? “Dopo questi 4 anni e mezzo e con la mia esperienza passata posso affermare che per una città delle dimensioni di Fermo purtroppo la presenza di partiti non fa ottenere la migliore amministrazione possibile, per lentezza nella decisioni e logiche interne a volte legate ad interessi di parte che non al bene della città”.

All’epoca le due liste, diventate tre con l’appoggio di Mauro Torresi, le aveva selezionate per un rapporto di fiducia interpersonale, che per Calcinaro viene prima di qualsiasi altra cosa. “Ci sono persone che vanno dalla destra alla sinistra e basandoci su questa fiducia non c’è stato in questi anni alcuno scossone. Avere chi magari prima ha iniziato a fare politica per colpire l’Amministrazione, che poi l’ha vista andare bene e ha fatto le sue valutazioni, non si può dire che ci sia una grande coerenza. Su tutto questo valuteremo”.

Una nuova sfida da tenere conto al momento della composizione delle liste è quella della formazione di persone che possano portare avanti la città, in un progetto slegato da nomi e persone. “Non è facile, ma credo che sulla strada ci possiamo già essere. Vedo una squadra più formata rispetto a quando cominciammo, c’è stata una crescita di consapevolezza e di lavoro amministrativo. Certo, potrebbero anche esserci gelosie umane, ma questo è un tema affascinante”.

Tra i suoi assessori, infatti, figure come Luciani, Febi e Nunzi non sono sicuramente da copertina e da presenza costante sui media, ma continuano a svolgere un lavoro che Calcinaro definisce importantissimo. “É l’idea che ci siamo dati, la nostra missione è il lavoro per la città. È ovvio che ci sono settori più sovraesposti per le uscite pubbliche. Anche io a volte preferisco dedicare quel tempo al lavoro: o faccio le conferenze stampa o faccio il sindaco”.

Un metodo vincente è stato sicuramente quello di marcare una presenza costante nei vari quartieri. “In questi anni siamo stati tanti in giro e più si parla con la gente, più è facile costruire e spiegare anche dei no. Così si ascoltano i problemi, si spiega quello che faremo o quello che non possiamo fare e questo facilita molto il compito di sindaco”.

Anche se l’elenco delle cose promesse, 5 anni fa, era poco corposo, come ricorda il primo cittadino. “Erano poche, ma c’è stata un’alta percentuale di realizzazione. E questo è importante per guardare negli occhi i cittadini. Io dico quello che si può fare, concreto e realizzabile con le giuste condizioni”.

Parole che aprono, almeno sul fronte della maggioranza, una campagna elettorale che Calcinaro auspica rispettosa, ricordando i veleni di quella primavera 2015 che, anche in virtù dei risultati conseguiti, punta a tenere per quanto più possibile nell’ombra.

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