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Porto, si nomina il cda della Marina
In pole per la presidenza un noto
imprenditore fermano

PORTO SAN GIORGIO - Novità in vista per il Marina, la società che ha in concessione il porto turistico sangiorgese. Previsto infatti il ritorno alla formula del cda. Alla presidenza potrebbe salire un noto imprenditore del fermano. Resta invece Gilberto Belleggia
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di Sandro Renzi

Nuovi ingressi nel Marina, la società che gestisce il porto turistico. Potrebbero essere ufficializzati già nelle prossime ore, al termine di un Cda che porterà alla nomina del nuovo presidente. In pole per guidare il Consiglio ci sarebbe un noto imprenditore del Fermano. Bisognerà però attendere ancora un po’ per conoscere se e come cambierà l’assetto societario.

“La società – conferma l’attuale amministratore unico, Gilberto Belleggia – avrà nuovamente un cda in cui entrerò in veste di consigliere lasciando l’attuale incarico che doveva scadere a settembre ma è stato prorogato di qualche mese”. Una certezza c’è, dunque, ed è la continuità garantita da Belleggia che in città riveste pure la carica di presidente della Croce Azzurra e che, all’indomani della presentazione del piano per il porto, si è mostrato piuttosto soddisfatto rispetto alle prospettive previste dal Politecnico.

Gilberto Belleggia

Verrà anche nominato un nuovo amministratore delegato – annuncia ancora Belleggia – e da gennaio il porto sangiorgese entrerà a fare parte di una rete di porti che fa capo al gruppo Marinedi“. Insomma di carne al fuoco ce n’è per l’approdo sangiorgese. La concessione dell’attuale società scade nel 2032. Entro un anno il piano del porto dovrebbe essere finalmente realtà garantendo ai privati la possibilità di investire nell’infrastruttura, forse la più importante della Provincia.

Il fatto di entrare in questa rete -prosegue Belleggia – consentirà ai nostri clienti di muoversi lungo la Penisola ed avere la possibilità di accedere in altri approdi italiani a servizi diportistici di qualità“. Ovviamente anche in seno all’amministrazione comunale si guarda con particolare attenzione a questi movimenti. Il piano urbanistico che prenderà le mosse dallo studio dell’Università di Ancona, infatti, si potrà concretizzare con il supporto e gli investimenti dei privati.


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