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Torresi e il nodo candidatura:
Se lascio lo faccio con rammarico
(Guarda l’intervista)

FERMO VERSO IL VOTO - "Ho avuto la fortuna di avere collaboratori fantastici"
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di Paolo Paoletti

“Se dovessi lasciare lo faccio con molto rammarico. Non vengo qui a dire che mi sono stufato, anzi, mi trovo benissimo. Ho avuto la fortuna di avere collaboratori fantastici e molte cose mi sono riuscite grazie a loro”.  Nel corso dell’intervista di questa mattina, durante la trasmissione Diretta Uno in onda su Radio Fermo Uno, Mauro Torresi si è presentato in una veste più riflessiva di  come lo conosciamo di solito.

Tempo di bilanci dopo quasi 5 anni di lavoro come assessore al Commercio, Polizia Municipale, Viabilità e delegato alla Cavalcata dell’Assunta. E proprio la nuova ventata di entusiasmo che si respira attorno alla rievocazione storica simbolo della città di Fermo  è uno degli elementi che lo rendono maggiormente orgoglioso. Merito suo, ma soprattutto delle tantissime persone anima e cuore pulsante delle Contrade e della Cavalcata. A questo si aggiunge l’impegno del regista Adolfo Leoni.

Torresi, imprenditore calzaturiero, è entrato nella vita ‘pubblica’ negli ultimi mesi dell’amministrazione di centro destra dell’allora sindaco Saturnino Di Ruscio.  Lo stop è arrivato quando il suo lavoro stava dando i primi frutti  lasciando spazio all’insediamento l’amministrazione Brambatti. Poi la caduta della giunta, la candidatura a sindaco nel 2015,  la successiva alleanza a sostegno a Paolo Calcinaro al ballottaggio, la vittoria e la nomina ad assessore.  Torresi ha ereditato una città commercialmente in ginocchio, partendo dalla situazione del centro storico, e passo dopo passo è tornato a guadagnarsi la fiducia dei cittadini lavorando a testa bassa. Con la sua lista ‘Non Mi Fermo’ rappresenta l’ala civica più vicina al centro destra dell’attuale maggioranza. Nonostante questo si è sempre andati avanti in squadra, in primis con l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti, che di affinità con il pensiero della destra ha ben poco, avendo maturato la sua esperienza politica in Sel.

L’intervista di questa mattina è stata anche l’occasione di parlare del futuro della Cavalcata e non solo. Alla domanda sui programmi per l’edizione 2020, Mauro Torresi ha risposto tra luci e ombre: “Non mi posso esporre, sapete benissimo che a maggio abbiamo le elezioni”.  Da qui l’ulteriore domanda su una sua eventuale nuova ricandidatura. Torresi ha spiegato con l’immediatezza che lo caratterizza: “Posso rispondere liberamente? Ho una fabbrica di scarpe che mi crea qualche problema, perciò è tutto da vedere”.

Dalle parole di Torresi sembra dunque che una sua ricandidatura alle prossime elezioni non sia poi così scontata: “Sono molto soddisfatto, abbiamo costruito tantissimo. Per quanto riguarda i miei assessorati, sia a livello commerciale che per i vigili urbani e sicurezza, basta pensare a tutto l’impianto delle telecamere, il discorso dei negozi che siamo riusciti a riaprire, non solo su piazza ma su tutta Fermo in generale. A questo si aggiunge tutto l’impegno per la Cavalcata che ha preso questa forma totalmente diversa con ancora più entusiasmo.  Se dovessi lasciare lo farei con molto rammarico. Non vengo qui a dire che mi sono stufato, anzi mi trovo benissimo. Ho avuto la fortuna di avere collaboratori fantastici e molte cose mi sono riuscite. Citando la famosa frase di Napoleone ‘non voglio generali bravi ma fortunati’   penso di essere stato fortunato ad avere anche gente valida vicino. Da soli non si fa niente”.

Torresi che nel suo bilancio personale in vista degli ultimi mesi di mandato conclude: “La vicinanza della gente ti da’ la forza di andare avanti. Quando giri in piazza e i signori e le signore ti fermano per ringraziarti per aver fatto semplicemente il tuo dovere e niente di più,  quella è una grande forza”.

 

 

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