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Caos A14, nasce un comitato di cittadini: ecco il primo incontro

PORTO SANT'ELPIDIO - A promuovere l'iniziativa, al parcheggio del Diamante-Primo piatto, l'imprenditore elpidiense Rossano Orsili

Una mobilitazione dal basso per cercare di sbloccare la situazione caotica in autostrada, che da mesi provoca code e rallentamenti infernali a migliaia di automobilisti. E’ quello che si tenterà domani pomeriggio a Porto Sant’Elpidio, con un incontro convocato per le 14.30 al parcheggio antistante il Diamante, sede del ristorante Primo piatto. Come noto, il sequestro di alcuni viadotti, ordinato dalla Procura di Avellino, sta provocando serissimi disagi a chi viaggia in autostrada. Una situazione destinata a farsi ancor più critica nei prossimi giorni, in cui il traffico, per via dell’esodo natalizio, aumenterà esponenzialmente. E con una mole del genere di vetture in transito, circolare su una sola corsia di marcia nei tratti posti sotto sequestro provocherà ingorghi facili da immaginare.

A promuovere l’incontro è stato Rossano Orsili, imprenditore di Sant’Elpidio a Mare, in passato assessore e consigliere comunale della sua città. “Senza nulla togliere a quanto fatto dalle istituzioni sino a questo momento, il problema rimane irrisolto, con tutte le conseguenze che gli automobilisti vivono quotidianamente  – spiega Orsili – Illustreremo il percorso che intendiamo portare avanti. L’incontro che ho proposto servirà per costituire un comitato di lavoro che affronti dal basso la problematica. Sarà una data zero cui seguiranno ulteriori incontri, in parte già fissati. Mi auguro di trovare una numerosa partecipazione, perchè il problema è certamente molto sentito. Più ne siamo, meglio sarà per dividerci i compiti”.

L’iniziativa parte da Porto Sant’Elpidio, ma mira ad estendersi a tutti i territori marchigiani interessati dai sequestri e quindi dalle code in A14, che spesso si riverberano anche sulla Statale e le altre principali strade di scorrimento in direzione nord-sud. “Questa mobilitazione inizia da Porto Sant’Elpidio, ma deve arrivare fino a Grottammare – conclude Orsili – Non è una protesta contro qualcuno, né si vuole porre in modo alternativo rispetto a quanto stanno cercando di fare le varie istituzioni per superare questa criticità. Anzi la presenza di un comitato di cittadini vuole servire ad unire le forze e fare squadra”.


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