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Montegranaro è pronta
per il presepe vivente:
più di 40 scene e quasi 600 figuranti

MONTEGRANARO - L'appuntamento nel pomeriggio del 28 e 29 dicembre, il presidente dell'Ente presepe Lucentini:"Un lavoro che dura mesi, bell'esempio di aggregazione"
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di Pierpaolo Pierleoni

Tocca la sua sesta edizione il presepe vivente di Montegranaro, appuntamento clou del programma natalizio cittadino, vista l’imponente organizzazione, che abbraccia buona parte dell’associazionismo cittadino ed ogni anno richiama una partecipazione crescente di pubblico. Saranno ben 40 le scene preparate nel centro cittadino, con il contributo di oltre 500 figuranti. Due pomeriggi, quelli del 28 e 29 dicembre, che richiedono una preparazione di mesi, messa a punto pazientemente dai volontari. Soddisfatto del lavoro svolto il presidente dell’Ente presepe, Mauro Lucentini.

Che novità ci saranno in questa sesta edizione?

“La principale novità è l’inversione del percorso rispetto agli anni passati. Quest’anno si entrerà da via Solferino e si uscirà a Porta Marina.Una scelta volta a proporre qualcosa di diverso rispetto alle edizioni precedenti, oltre ad alcune scene che si sono aggiunte a quelle già proposte negli anni passati. Abbiamo preparato circa 200 cartelli raffiguranti una stella cometa che guideranno il pubblico verso la zona della rappresentazione. Come Ente presepe abbiamo anche dato un contributo alle decorazioni natalizie in città, ad esempio con l’installazione luminosa della natività alla fontana”.

Cosa potrà trovare il pubblico il 28 e 29 dicembre?

“Troverà una manifestazione curata nei minimi particolari, con una grande partecipazione. Parliamo di un allestimento da oltre 40 scene e quasi 600 figuranti, sono numeri davvero importanti che rendono l’idea di quanto lavoro ci sia dietro l’evento. C’è anche la partecipazione della comunità araba, che preparerà due scene nella parte iniziale del percorso, quella del tè ed il forno del pane arabo. In arrivo ci sono stoffe e tendaggi dalle loro terre d’origine per rendere un’atmosfera il più possibile realistica. Ci saranno anche alcuni cammelli”.

Come si prepara il presepe vivente di Montegranaro?

“Con l’aiuto di tantissimi volontari, la collaborazione delle istituzioni che ci accompagnano, l’aiuto degli sponsor, senza i quali sarebbe difficile organizzare tutto questo. Ma il ringraziamento va soprattutto a tutte le associazioni coinvolte ed ai collaboratori che si danno da fare per preparare tutto al meglio. Ne sono tanti, ma una menzione speciale la meritano sicuramente le nostre tre sarte, un autentico pilastro dell’Ente presepe. Da mesi sono al lavoro per la preparazione di costumi e scenografie”.

La vostra è un’organizzazione che raduna numerose associazioni, come si coordinano così tante realtà?

“L’Ente presepe non è nato solo con l’obiettivo di organizzare questo evento, che naturalmente rimane la mission principale. Costituire questa realtà è stata anche un’opportunità per promuovere l’aggregazione tra le associazioni cittadine. Basti pensare che sono circa 40 quelle che partecipano all’evento. A distanza di 6 anni da quando siamo partiti, possiamo dire di aver pienamente centrato l’obiettivo”.

Quali le aspettative per questa edizione?

“Vogliamo continuare a crescere. In 6 anni il presepe vivente di Montegranaro si è affermato e richiama, oltre ad una grande partecipazione dei nostri concittadini, anche tanta gente dai centri limitrofi. Avremo un po’ di concorrenza, visto che sono molte le iniziative nel Fermano, anche negli stessi giorni, ma non temiamo nulla. Siamo forti di un’organizzazione molto curata, siamo convinti che arriveranno in tantissimi ed apprezzeranno l’allestimento che abbiamo preparato. Il 28 e 29 dicembre, dalle 16.30 alle 20, aspettiamo tutti a Montegranaro”.


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