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Caos in A14, incontro tra cittadini: “Situazione drammatica, dobbiamo fare rete”

PORTO SANT'ELPIDIO - Si tenta di costituire un comitato per chiedere soluzioni all'inferno in autostrada:"Bene il dissequestro dei viadotti, anche se tardivo, ma ora ci siano certezze sui lavori"
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Un primo incontro per organizzarsi e cercare di far fronte comune di fronte ad un’emergenza viabilità che rischia di provocare ricadute molto serie per tutti, dai pendolari alle aziende, dai turisti alle attività commerciali. E’ quello che alcuni cittadini hanno svolto nel pomeriggio di oggi, poco distanti dal casello autostradale di Porto Sant’Elpidio. A promuovere la riunione è stato Rossano Orsili, imprenditore di Sant’Elpidio a Mare. Non molti i cittadini che hanno risposto alla convocazione, tra questi il presidente dell’associazione Bed and breakfast di Porto Sant’Elpidio, Devis Alesi.

“Intanto vogliamo esprimere solidarietà a tutti coloro che stanno vivendo un calvario in autostrada – esordisce Orsili – Parliamo di lavoratori che hanno impiegato 2 ore per andare da Porto San Giorgio ad Ascoli e non va meglio a chi deve proseguire a sud, anche nel teramano la situazione è critica. E’ un problema per le aziende, che non riescono più a gestire le tempistiche, per le attività commerciali, perchè questo caos si ripercuote sulla Statale e quindi danneggia anche chi vive i giorni più importanti dell’anno per risollevare le casse dei negozi”.

Secondo Orsili “paghiamo errori infrastrutturali storici, come la scelta scellerata, a suo tempo, di non far arrivare la terza corsia autostradale fino a Pedaso, decisione disastrosa che ci ha fatto perdere anche il primo tratto di Mare-monti, almeno fino a Campiglione”. Una problematica, notano i promotori, “che preoccupa anche in prospettiva futura, guardando alla stagione estiva. Invitiamo le persone a venire nelle Marche, ma se non riusciamo neanche a farle arrivare”. La notizia delle ultime ore è il dissequestro dei viadotti autostradali, la causa scatenante dei giganteschi ingorghi degli ultimi mesi, degenerati con l’esodo prenatalizio. “Il dissequestro è una notizia positiva, ma ora i tempi stanno in mano a Società autostrade. Da parte nostra vigileremo, se si dovesse arrivare con i cantieri fino a ridosso della stagione balneare, si rischia di vivere anche un’estate infernale. Il buon senso avrebbe imposto di dissequestrare un po’ prima, e non di arrivare in pieno esodo natalizio. Era scritto ed ampiamente previsto che saremmo arrivati a questa situazione caotica. Il blocco dei mezzi pesanti è previsto solo il giorno della vigilia di Natale, dalle 9 alle 14. Scelta tardiva, il grosso del transito veicolare sarà già passato. “.

La mobilitazione, continua Orsili, non è contro nessuno, anzi “doveroso ringraziare tutti i rappresentanti delle istituzioni che si sono impegnati per sbloccare questa situazione. Credo però sia mancata, come spesso accade al nostro territorio, la capacità di far rete e tutti insieme farci sentire, anche alzando la voce. E’ mancata anche una opportuna comunicazione. Oggi si parla solo sui social, ma visto il tema, che riguarda tantissima gente, sarebbe stata auspicabile qualche assemblea pubblica per spiegare alla gente cosa sta succedend, come organizzarsi e cosa accadrà. Per quanto riguarda la nostra mobilitazione, il dissequestro dei viadotti cambia le carte in tavola, avevamo pensato ad iniziative per ottenere questo risultato, coinvolgendo anche altri territori. Ora però è prioritario controllare che i lavori vengano svolti in modo celere per risolvere questo incredibile imbuto in A14”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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