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Ancora una sconfitta
per la TiEmme Fermo

SERIE D - Un avvio di gara tonico poi la lenta discesa fino al 64-68 della sirena che ha premiato, sul parquet domestico, l'impresa corsara dei civitanovesi della 88ers
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FERMO – Continua la serie negativa della TiEmme Basket.

Ad imporsi sui gialloblù fermani nel campo della palestra Coni di Fermo sono stati i ragazzi del 88ers Civitanova Marche. Una partita che i padroni di casa hanno giocato per soli dieci minuti, lasciandosi pian piano raggiungere dagli avversari, poi superare ed infine si sono visti infliggere la stoccata finale della definitiva sconfitta.

Una squadra, quella della TiEmme che non riesce a trovare continuità e motivazione nel gioco, le cui difficoltà sono più visibili in difesa dove gli avversari trovano comunque spazi e soluzioni per battere a canestro.

IL TABELLINO

TIEMME BASKET FERMO 64: Poggi 9, Mezzabotta 5, Damico n.e., Pasqualini 5, Bastarelli n.e., Belleggia 10, Bernard 21, Verdecchia 7, Acquaroli (cap.), Ballo 7. All. Valentini, vice Marilungo

88ERS CIVITANOVA MARCHE 68: Antinori 7, Ferraro 10, Cardinaletti 23, Tappatà 13, Pacioni, Vecchi 8, Mazzieri 7. All. Ripa, vice Bevilacqua

ARBITRI: Mariani di Montelabbate (PU) e Pagnoni di Montelabbate (PU)

PARZIALI: 25-17, 16-22, 10-11, 13-18

PROGRESSIVI: 25-17, 41-39, 51-50, 64-68

LA CRONACA

I primi dieci minuti hanno illuso gli spettatori sul fatto che l’incontro diventasse decisamente possibile, con due punti in classifica a portata di mano. Un buon Kennfil Bernard che realizza 10 punti solo nel primo quarto e ben cinque triple dai tiratori hanno imposto il gioco sugli ospiti ancora poco reattivi.

Poi la squadra fermana ha iniziato a spegnersi, giocando per forza d’inerzia, senza convinzione, così davanti ad avversari decisi a non arrendersi hanno subito la inevitabile rimonta. Dopo aver bruciato il vantaggio accumulato nella prima frazione nella seconda, la TiEmme ha contenuto la reazione degli ospiti per tutto il terzo quarto cedendo, poi, nell’ultima frazione.

Sarebbe stato anche un finale di partita avvincente quando agli ultimi minuti di gara si era sul 62 pari e Vecchi per gli 88ers esce per cinque falli. Sarebbe stato un finale avvincente se ci fossero stati segni legati alla voglia di vincere, di lotta su ogni palla per strappare la vittoria. Invece si è giocato al solito, lasciando a Ferraro, appena entrato proprio al posto di Vecchi, la possibilità di realizzare due bombe da tre che hanno chiuso la partita.


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