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Ciclabile sul lungomare, il Comitato
spiega i motivi in un convegno

PORTO SAN GIORGIO - Si parlerà di pista ciclabile nel convegno promosso dal Comitato civico guidato da Paolo Intorbida ed in programma sabato alle 18 nella sala Imperatori. "Vogliamo evidenziare i vantaggi che la città otterrebbe".
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di Sandro Renzi

Si parlerà di mobilità dolce nel convegno promosso dal Comitato per la pista ciclabile ed in programma sabato 28 alle 18 alla Sala Imperatori. Sarà l’occasione per affrontare uno dei temi che anima la politica dalla scorsa estate e conoscere nel merito la posizione del Comitato. “Vogliamo evidenziare i vantaggi che la città otterrebbe con scelte indirizzate a privilegiare la mobilità ciclopedonale nei confronti della mobilità con veicoli a motore” spiega il presidente del sodalizio, Paolo Intorbida. “E’ indubbio che Porto San Giorgio è rimasta una delle poche città costiere marchigiane senza una pista ciclabile sul lungomare ed è altrettanto ovvio che non è possibile una riqualificazione del lungomare senza una riduzione del traffico automobilistico e quindi l’istituzione del senso unico veicolare” precisano i componenti del Comitato.

Qualsiasi intervento, tuttavia, non può prescindere dalla altrettanto necessaria riqualificazione del lungomare. “Purtroppo le dimensioni geometriche del lungomare di Porto San Giorgio non sono tali da permettere altre soluzioni senza compromettere la sua vivibilità e la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. Quindi auspichiamo soluzioni progettuali conformi agli indirizzi progettuali ecologici e green che ormai si stanno affermando in tutte le città europee ed extraeuropee”. Capitolo parcheggi. L’idea del Comitato è quello di concentrarli in determinate aree evitando l’attuale dislocazione sul lungomare. “Il Comitato chiede all’Amministrazione comunale uno studio progettuale e la conseguente realizzazione, in tempi certi e brevi, della riqualificazione del lungomare che abbia come obiettivo la trasformazione ecologica e green della città e non rimanga ancorata ai vecchi concetti progettuali come il piano di spiaggia ancora in vigore, non più adeguato alla trasformazioni delle richieste turistiche e dei cittadini”. Questa in sostanza la richiesta rivolta dai componenti del sodalizio che ha organizzato il convegno con relatori di rilievo internazionale. “Riteniamo che contribuiranno al cambiamento di mentalità della classe politica ed imprenditoriale per una riqualificazione ambientale non solo del lungomare ma anche della città e per il miglioramento della sua offerta turistica e della qualità della vita dei sangiorgesi”. All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, l’arch. Simone Censi, docente universitario di architettura ed urbanistica, Luca Romanelli, ricercatore del Centro Studi Carducci, Paolo Signore, medico chirurgo.

 


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