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L’Avis elpidiense chiude un 2019
in chiaroscuro:
“Pronti a celebrare il sessantennale”

SANT'ELPIDIO A MARE - In calo le donazioni annuali, il presidente Calvitti:"Troppe chiusure del centro raccolta per mancanza di medici e infermieri"
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Un altro anno di intensa attività, tante novità ed anche alcune difficoltà e delusioni da fronteggiare. La sezione Avis di Sant’Elpidio a Mare tira le somme del 2019 in dirittura d’arrivo: un anno, come evidenzia il consiglio direttivo, recentemente confermato, “che ci ha visti impegnati in vari corsi e percorsi formativi ed informativi, in una fase di trasformazione che vorrebbe la nostra comunale al passo dei tempi, più tecnologica, più social”.

Il presidente Raffaele Calvitti e il direttivo evidenziano i cambiamenti a livello sovralocale, come la legge sul terzo settore e i conseguenti adeguamenti statutari, la normativa sempre più rigorosa in materia di privacy e custodia dei dati sensibili. Tra i problemi ricorrenti nell’ultimo anno c’è “la chiusura più volte effettuata del nostro centro raccolta, come accaduto anche in altri centri, per carenza di figure mediche ed infermieristiche che da tempo affliggono, senza una soluzione idonea, il centro trasfusionale di Fermo. Tali chiusure, sommate ad un mese di mancate donazioni, tra sangue e plasma, sono a nostro giudizio decisamente troppe. Ciò però non ha impedito che registrassimo più di 800 donazioni complessive e per questo ringraziamo profondamente tutti i donatori”.

Il presidente Calvitti sottolinea anche lo scetticismo con cui i volontari hanno reagito al Centro unico di chiamata provinciale per tutti i donatori, “che ad oggi non hanno preso questa chiamata unica con entusiasmo; sentono, la mancanza dei quel filo, contatto diretto con la figura di riferimento che conoscevano”. L’Avis elpidiense da diverso tempo invoca un ricambio generazionale, ma l’assemblea elettiva quadriennale, convocata lo scorso ottobre, non ha ottenuto i risultati auspicati. “Si sperava fosse l’occasione utile per introdurre figure giovani ed idee nuove, insieme ad una comunicazione efficace ed al passo coi tempi. Purtroppo, tutto ciò è andato deluso”.

Tra gli aspetti positivi dell’ultimo anno, il direttivo nota il rafforzamento della collaborazione con Admo, le convenzioni con le realtà commerciali e le società sportive della città. “Crediamo di aver adempiuto al meglio il nostro essere Avis. Comunque ci abbiamo messo tutto il nostro impegno. Incrementare i donatori è un obiettivo, per cui ci stiamo impegnando organizzando eventi, con lo scopo di promuovere maggiormente la nostra attività. Il 2020 sarà ancora più impegnativo: festeggeremo il 60° anno dalla fondazione. Il programma è già stilato, vedrà il clou il 28 giugno, con la cerimonia ufficiale. Sarà motivo di orgoglio per Avis Sant’Elpidio a Mare e la città, che vedrà ospiti
provenienti da tutte le province marchigiane e non solo”.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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