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Ex Gigli e lotto di via Mameli, Marcotulli: “Città sotto scacco del privato”

PORTO SANT'ELPIDIO - Nuova lettera della Azzurro Srl al Comune:"Impossibile pagare il lotto di via Mameli per l'indisponibilità del terreno"
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L’ex cineteatro Gigli rimane il nodo cruciale da sciogliere a Porto Sant’Elpidio ed il 2019 si chiude con un enorme punto interrogativo sulle scelte per dirimere la questione. Il sindaco Nazareno Franchellucci nei giorni scorsi ha ribadito la fiducia in un esito positivo, ma le posizioni tra le parti rimangono difficili da conciliare. Come complessa è l’altra questione che vede protagonisti il Comune e la Azzurro Srl, che ha acquistato il lotto di via Mameli, in prossimità dell’ex Orfeo Serafini. Il mese prossimo scade il termine per il pagamento del terreno, già prorogato per due volte, ma ad oggi non sono risolti i problemi che hanno portato il privato a richiedere, e l’amministrazione a concedere, il rinvio del versamento.

In una lettera, inviata la vigilia di Natale al Comune dalla Azzurro Srl, si evidenzia l’impossibilità di procedere con il pagamento alla scadenza stabilita. A dar notizia del documento è il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli. “La lettera riguarda principalmente la questione del lotto di via Mameli, ma ci sono passaggi significativi anche sull’ex Gigli – evidenzia il consigliere di minoranza – Il privato fa sapere di non poter saldare il dovuto per il lotto di via Mameli, perchè tuttora impossibilitato a procedere con la costruzione della seconda palazzina, per responsabilità a lui non imputabili, dovute al ritardo, da parte dell’ente gestore della rete del gas, nella rimozione di una servitù. E’ vero che non è colpa della proprietà, ma non lo è nemmeno del Comune. Per l’acquisto di quel terreno l’ente deve ricevere quasi 800.000 euro, a cui vanno scomputate delle spese per le opere di urbanizzazione, che secondo quanto scrive la società, sono maggiori rispetto alle previsioni iniziali, per una somma di 68.246 euro”.

Marcotulli si concentra in particolare su un passaggio della lettera, che tocca la questione ex cineteatro Gigli. “La Azzurro scrive di essere ancora in attesa ‘che il comune di Porto Sant’Elpidio comunichi la data ed il notaio per la stipula del rogito notarile, nel rispetto dell’importo di 1.951.000 euro e delle modalità stabilite nel contratto preliminare’.  Quindi il privato ribadisce di non avere la minima intenzione di accettare la somma di 1,5 milioni ritenuta congrua dall’Agenzia del demanio e anzi chiede all’ente di procedere con la firma del contratto definitivo alle cifre previste inizialmente”.

Secondo il capogruppo di Fdi, “è la dimostrazione che il sindaco non sta raccontando la verità, nè alla città, nè alla sua stessa maggioranza. E’ evidente che il privato tiene sotto scacco sia l’amministrazione comunale che i cittadini. Non intende pagare quanto dovuto per il lotto di via Mameli, per colpe che non sono del costruttore, ma non sono nemmeno del Comune. Nessuno gli chiede la restituzione della caparra confirmatoria per l’acquisto del Gigli, malgrado i tempi previsti nel preliminare per definire la questione siano ampiamente superati. Il sindaco Franchellucci continua a prendere tempo, in attesa di non si sa bene quale evento favorevole. Intanto a tante famiglie arrivano in questi giorni cartelle esattoriali per mancati versamenti Imu degli anni pregressi. Ovviamente è giusto che ognuno paghi quanto dovuto, ma è evidente l’atteggiamento di un’amministrazione comunale forte coi deboli e debole coi forti”.

P.Pier.


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