facebook twitter rss

Ciarapica, il volto nuovo in giunta: “Adrenalina e tante idee, sono entusiasta di iniziare”

SANT'ELPIDIO A MARE - La scrittrice e book blogger racconta il suo ingresso in giunta:"Voglio dialogare con le realtà cittadine, sono convinta che faremo bene"
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

Il suo è il volto nuovo dell’amministrazione comunale di Sant’Elpidio a Mare. Giulia Ciarapica è da un giorno assessore, inserita insieme a Norberto Clementi nel rimpasto di fine anno deciso dal sindaco Alessio Terrenzi. Trent’anni, book blogger e scrittrice, collaboratrice de Il Messaggero ed Il Foglio con le sue recensioni letterarie, nel 2019 ha pubblicato con Rizzoli il primo romanzo, Una volta è abbastanza; è stata promotrice, insieme all’assessorato alla cultura, della prima edizione della rassegna Libri a 180 gradi, svolta a fine estate in centro storico.

Come vive questo nuovo incarico?

“Provo un’ansia positiva, anzi parlerei di adrenalina, parto con tanto entusiasmo e spero di poter portare un buon contributo a tutta la squadra. Ho iniziato a relazionarmi con l’amministrazione elpidiense l’anno scorso per l’organizzazione di Libri a 180 gradi, ho avuto modo di collaborare in modo assiduo soprattutto con l’assessore Gioia Corvaro. E’ un’esperienza che mi ha dato modo di capire la complessità della pubblica amministrazione. So bene di avere molto da imparare, non esiterò ad alzare la mano e chiedere aiuto ai colleghi di giunta”.

Da dove inizierà?

“Domani ho un primo incontro ‘ufficiale’ in Comune. Parto con l’idea di portare avanti tutte le manifestazioni consolidate che la città offre, di occuparmi della stagione teatrale e culturale già allestita e, se possibile, inserire qualche novità. Di idee ne ho tante, il lavoro che svolgo mi consente di entrare in contatto con figure del mondo letterario e culturale, ci sono diverse persone che mi piacerebbe ospitare a Sant’Elpidio a Mare. Penso a rassegne e convegni che affrontino i temi dell’attualità, allargando lo sguardo oltre i confini locali. Uso una metafora: le generazioni precedenti dei nostri calzaturieri andavano fuori, compravano le scarpe realizzate in altri distretti, poi le scomponevano e le ricostruivano. Non copiavano: studiavano come erano realizzate, poi nel rielaborare e riassemblare le parti mettevano la loro originalità e maestria per fare qualcosa di originale. Ecco, vorrei fare proprio questo: prendere tematiche e proposte che arrivano da fuori per rielaborarne una versione originale”.

Libri a 180 gradi è stata la rivelazione tra le iniziative del 2019 di Sant’Elpidio a Mare: come proseguirà?

“Sicuramente la porteremo avanti. Quella scorsa era l’edizione zero ed ha registrato un ottimo successo, siamo stati molto soddisfatti della grande partecipazione di pubblico. Mi auguro di veder crescere questa rassegna, continuando a proporre svago ed intrattenimento, senza trascurare di trattare temi forti”.

Lei vive a Casette d’Ete, dove ha ambientato anche il suo primo romanzo. Casette fino a pochi giorni fa non aveva rappresentanti in giunta, ora ne ha ben due. Sente la responsabilità di essere anche un punto di riferimento per quella parte del territorio elpidiense?

“Con me c’è Norberto Clementi e la sua esperienza è sicuramente una garanzia. Di sicuro mi piacerebbe portare iniziative culturali di rilievo anche a Casette d’Ete, terra a cui sono naturalmente legata. E’ una fetta di Marche che ha dato tanto sia all’economia del territorio che alla storia del Made in Italy. Ambientare qui il mio romanzo è stato anche un modo per far conoscere la mia terra”.

Oltre alla delega alla cultura e pari opportunità si occuperà anche dei rapporti con le associazioni. Può sembrare una delega secondaria, ma forse è la più impegnativa.

“E’ vero, ma è un impegno che non mi spaventa. Nel mio lavoro ho avuto modo spesso di collaborare con associazioni in diverse zone d’Italia ed ho apprezzato realtà straordinarie che restituiscono molto al loro territorio. Per questo, non vedo l’ora di conoscere quelle di Sant’Elpidio a Mare e cercare di fare qualcosa insieme. Non voglio che l’assessorato sia isolato a se stesso, deve dialogare con le realtà cittadine”.

Il ruolo da assessore cambia qualcosa nella sua agenda?

“Non cambia molto, continuerò quello che ho sempre fatto. Da buona marchigiana sono abituata ad organizzarmi. Per il mio secondo libro la consegna è prevista a marzo, uscirà entro l’anno. Metto solo in in standby per un po’ le trasferte in giro per l’Italia perchè ora ho voglia di concentrarmi col massimo impegno in questa nuova attività”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X