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Il 2020 del calcio fermano
analizzato dallo sguardo attento
di ”capitan” Guido Di Fabio

IL PERSONAGGIO - Al primo posto dell'Eccellenza abruzzese come tecnico del Castelnuovo Vomano, il pilastro della mediana canarina della seconda fertile metà degli anni '90, dalla sua Martinsicuro getta l'occhio sulle principali realtà sportive di casa nostra. Fermana in C, Montegiorgio ed Atletico Porto Sant'Elpidio in D e la ricognizione sull'Eccellenza regionale i temi proposti all'indimenticabile ex roccioso centrocampista gialloblù
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Guido Di Fabio durante la stagione corrente 2019/20, alla guida del Castelnuovo Vomano, capolista nel circuito dell’Eccellenza abruzzese

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – Un primo posto alla guida del Castelnuovo Vomano, matricola terribile dell’Eccellenza abruzzese, con solco già scavato sulla forza concorrenziale più adiacente.

Risultati condivisi, oltre naturalmente che con gli attori protagonisti del campo ed il vertice societario, con l’amico di vecchia data: il direttore sportivo Claudio Cicchi, tra le altre anche ex Folgore Veregra, per rimanere agganciati alle logiche della nostra provincia (per un binomio operativo riconfermato dopo la felice esperienza alla Maceratese).

Tornando però oltre il confine regionale con direzione sud, al secondo posto della classifica del massimo torneo calcistico dilettantistico di Abruzzo ecco sia la nobile decaduta Lanciano che l’Alba Adriatica, compagini distanti addirittura ben 8 punti. Rossoneri affrontati in casa prima della sosta natalizia (domenica 22 dicembre, match chiuso con il risultato di 0-0 nonostante l’inferiorità numerica patita dal 28′ del primo tempo dovuta all’espulsione del trottolino della mediana ex Fermana, Filippo Forò), mentre nel turno di campionato previsto alla vigilia dell’Epifania è collocato, curiosità del calendario 2019/20, l’impegno domestico con l’Alba Adriatica.

Questa la rinnovata resa del momento, da timoniere della panchina, firmata dall’indimenticato ed indimenticabile Guido Di Fabio versione Fermana Calcio 1920. Il capitano canarino incastonato di diritto nella hall of fame gialloblù di tutti i tempi, in quanto tra i protagonisti del picco dorato della centenaria storia calcistica del Girfalco (con Di Fabio partente dalla C2 per sfociare in B nel ciclo assaporato nella seconda metà degli anni ’90), dalla sua Martinsicuro getta lo sguardo sul calcio di casa nostra, analizzando le principali realtà della provincia. Manco a dirlo, a partire gerarchicamente dai canarini di Mauro Antonioli. 

 

Capitan Di Fabio, appellativo d’obbligo, come vede la Fermana di stagione, caratterizzata tra l’altro nei mesi scorsi dal fuori programma dato dal cambio della guida tecnica?

“Dopo un inizio difficile vedo raggiunto, al momento, un certo rassicurante equilibrio a Fermo. Penso infatti che ora mister Mauro Antonioli sia riuscito a trovare alla squadra la sua giusta quadratura. Certo, ci sarà da lottare fino alla fine, ma ritengo che la Fermana che transita a cavallo tra i due anni solari sia più consapevole dei propri mezzi rispetto al recente passato”.

 

Mercato invernale prof, avanti tutta. A suo avviso, come potrebbe migliorare la rosa gialloblù dalle relative operazioni ad esso collegato?

“La rosa potrebbe migliorare, secondo me, aggiungendo un po’ di esperienza in tutti i reparti. Ci sono ragazzi giovani e bravi che, se aiutati e guidati in mezzo al campo da compagni più navigati e consumati da certi contesti calcistici, potrebbero rendere ancora meglio di quanto stiano già facendo”.

 

Prospettive per la seconda metà di campionato: che epilogo prevede per il torneo di serie C, naturalmente girone B?

“Discorso chiuso per i piani altissimi, con il primo posto che pare del tutto assegnato (ad oggi occupato dal Vicenza, ndr), anche se va ricordato che nel calcio non c’è mai nulla di scontato. Per quanto riguarda il discorso successivo alla fase regolare, per play off e play out ci sarà da lottare per tutti fino all’ultima partita. Oltre alla Fermana, alla quale auguro naturalmente di evitare gli spareggi salvezza, allargando il discorso sulle marchigiane ricomprese nel contesto in esame, mi auguro che anche il Fano possa risollevarsi un po’ dall’attuale precaria posizione della graduatoria, così come spero che la Samb possa riuscire a raggiungere, alla resa dei conti, il miglior piazzamento possibile nella griglia play off”.

 

Effettuando un salto al piano calcistico di sotto, Montegiorgio ed Atletico Porto Sant’Elpidio le due realtà fermane di quarta serie. Che seconda parte di campionato prevede per le stesse?

“Il Porto Sant’Elpidio, dopo un inizio importante, sta attraversando un periodo di difficoltà ma penso che tali pagine grigie siano solo transitorie. Eddy Mengo, pur essendo un allenatore giovane, ha il necessario carisma per poter uscire in fretta da questa brutta situazione. Inoltre, lo stesso allenatore può far leva, per l’attacco, su due giocatori come Ruzzier e Maio, elementi che assicurano i gol necessari per salvarsi senza grossi patemi d’animo. Il Montegiorgio invece, dopo il bel campionato dell’anno scorso, ha stupito di nuovo tutti: alla viglia sarebbe stato difficile confermarsi su certi standard di qualità, ma sta lottando con merito, e anche i rossoblù sono convinto che alla fine raggiungeranno gli obiettivi prefissati in sede di pianificazione”.

 

In ultimo, dall’Eccellenza abruzzese a quella marchigiana, come valuta il massimo circuito dilettantistico della nostra regione?

“Nel campionato di Eccellenza marchigiano l’equilibrio sembra farla da padrone. Non c’è la squadra che ammazzerà il torneo, pertanto sono veramente curioso di sapere come andrà a finire. Il mio tifo è per il Colli ed il Porto d’Ascoli, realtà geograficamente vicine alla mia città. Alle stesse auguro di poter raggiungere i traguardi prefissati. Anzi, in tema di auguri, invio a tutti gli sportivi della provincia di Fermo, e non solo, i migliori auspici per il 2020 appena iniziato”.

 

Mister Guido Di Fabio, sulla sinistra, prima di una gara del Castelnuovo Vomano di stagione mentre impartisce le ultime indicazioni al suo undici titolare


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