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Il comitato Liberiamo il Porto: “Preoccupazioni sulla tempestività del prossimo dragaggio”

PORTO SAN GIORGIO - La presidente Alessandra Cognigni: "Considerate poi le necessarie operazioni per il conferimento dell’incarico e i tempi di consegna dei lavori (90 giorni dalla data di consegna) il rischio di arrivare troppo a ridosso, se non troppo tardi, rispetto alla stagione estiva è molto alto"
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Alessandra Cognigni

“Porto San Giorgio non può rimanere in silenzio, il Comitato Liberiamo il Porto dinanzi alle proteste dell’armatore Fabio Senzacqua, preoccupato del grave stato di insabbiamento del Porto con conseguenze sulla sicurezza e sull’ attività di pesca esercitata da lui e dai suoi ormai pochi colleghi”. La presidente del comitato Liberiamo il Porto
Alessandra Cognigni interviene in merito alle operazioni di dragaggio ed escavo delle sabbie nell’approdo sangiorgese.

Presidente Cognigni che in una nota stampa scrive: “Sono trascorsi oltre due anni dalla nascita del Comitato liberiamo il porto e, da allora, anche noi con amarezza dobbiamo rilevare di aver ricevuto molte promesse e rassicurazioni da parte delle competenti amministrazioni, ora regionali, ora comunali senza ottenere alcun risultato! Addirittura nel corso del 2019, alla luce della pioggia di finanziamenti annunciati dal CIPE e dalla Regione Marche, erano stati promessi due dragaggi, uno per l’autunno del 2019 ed uno per la primavera del 2020. Quello autunnale sarebbe stato disposto proprio a vantaggio dei pescherecci che escono in mare anche d’inverno mentre quello del 2020 sarebbe stato un risolutivo intervento a favorire delle intere attività portuali. Inspiegabilmente però ad un certo punto il dragaggio autunnale scompariva dai programmi pubblici che, invece, annunciavano un semplice spostamento di sabbia interna, volto significativamente a consentire l’uscita dei pescherecci. Ciò non bastando all’improvviso scompariva anche lo spostamento di sabbia interna per annunciarsi un unico intervento di escavo nel 2020. Se non fosse già stato pubblicato il bando
comunale per l’affidamento dei lavori di escavo dell’imbocco del porto e se, soprattutto, non sapessimo delle prossime elezioni regionali, avremmo avuto seri dubbi anche sul dragaggio annunciato per il 2020″.

Presidente Cognigni che aggiunge: “Preoccupazioni comunque permangono in capo al Comitato sulla tempestività del prossimo dragaggio, posto che il bando è stato pubblicato soltanto il 19/12/2019 e i termini per la presentazione delle domande devono ancora scadere. Considerate poi le necessarie operazioni per il conferimento dell’incarico e i tempi di consegna dei lavori (90 giorni dalla data di consegna) il rischio di arrivare troppo a ridosso, se non troppo tardi, rispetto alla stagione estiva è molto alto. Nel frattempo permane la delusione e la solidarietà rispetto alla situazione dei pescatori sangiorgesi e delle loro famiglie che vivono quotidianamente il mare. Nessuna voglia che ricapiti quanto accaduto lo scorso fine febbraio quando un peschereccio durante la notte doveva essere soccorso per essersi incagliato. Fatto a cui faceva seguito l’intervento
tampone del 02/03/2019. Nessuno voglia che gli ultimi pescherecci sangiorgesi si debbano trasferire altrove a causa di amministrazioni inadeguate alla soluzione dei problemi portuali”.


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