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Celebrazione ecumenica, arriva
l’evento a carattere regionale

SPIRITUALITA' - Per la settimana dell’unità dei cristiani 2020 la Chiesa cattolica delle diverse diocesi delle Marche e il Consiglio delle Chiese Cristiane hanno voluto organizzare un momento di preghiera a carattere marchigiano. Appuntamento a domenica 26 gennaio, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Civitanova Marche
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Per la settimana dell’unità dei cristiani 2020 la Chiesa cattolica delle diverse diocesi delle Marche e il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche hanno voluto organizzare un evento ecumenico a carattere regionale.

L’evento avrà luogo il 26 gennaio 2020 alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Civitanova Marche, e si articolerà in due momenti: nel primo momento, il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche si presenterà alla cittadinanza, alle autorità civili e alle diverse realtà della Chiesa cattolica, movimenti, associazioni, realtà parrocchiali, proprio per come reso noto da Viviana De Marco, Presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche e Daniele Cogoni, Delegato regionale per l’Ecumenismo della Chiesa Cattolica.

Nel secondo momento ci sarà la celebrazione ecumenica della Parola di Dio effettuata dai rappresentanti delle diverse Chiese e dai due vescovi, S. E. Rocco Pennacchio Arcivescovo di Fermo, e S. E. Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino, delegato dalla Conferenza Episcopale marchigiana per il Dialogo Ecumenico.

Il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche è nato a Loreto nel 2011 con i rappresentanti delle diverse Chiese cristiane presenti nelle Marche (Chiesa ortodossa del Patriarcato di Costantinopoli, Chiesa ortodossa del Patriarcato di Bucarest, Chiesa battista, valdesi-metodisti, avventisti del settimo giorno e cattolici), con il fine di favorire la corretta e reciproca conoscenza delle Chiese, cercare risposte comuni ai problemi etici che ci interpellano, coltivare nelle Chiese una mentalità ecumenica e l’apertura al dialogo reciproco per testimoniare insieme la fede in Cristo pur nella diversità delle tradizioni e delle appartenenze ecclesiali.

E in questi anni si è cresciuti nel dialogo, nel confronto, nell’amicizia fraterna. Da qui il desiderio di presentarsi insieme alla cittadinanza e alla chiesa locale, per rendere visibile il tentativo di realizzare l’unità nella diversità e porsi insieme come cristiani davanti alle sfide dell’oggi.

 


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