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Verducci: “Orgoglioso per la Soprintendenza
Tre nuove sedi, chi non è d’accordo
chieda al ministro di ripensarci”

DIATRIBA - Sulla Soprintendenza che nascerà ad Ascoli interviene il senatore Pd: "Condivido l'amarezza di non avere la sede apicale della Soprintendenza nel capoluogo di appartenza. Se le istituzioni regionali e locali lo ritengono, chiedano al Ministro di ripensare i criteri e la scelta"
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“Nelle Marche nascerà una nuova Soprintendenza ai beni culturali. Sarà la Soprintendenza delle Marche del Sud, e ne sono orgoglioso. Affiancherà quella di Ancona, su cui verterà la parte settentrionale. La nuova Soprintendenza avrà tre sedi, questo l’impegno del ministero. Una in ogni capoluogo: una principale e due sedi distaccate. È un riconoscimento del valore storico e artistico dei nostri territori, e costituisce una grande potenzialità di sviluppo. Adesso la sfida è fare in modo che ci sia un organico adeguato, che vengano banditi presto nuovi concorsi per nuove assunzioni. Ci sono tanti giovani che sognano di lavorare nei beni culturali, ed hanno studiato per farlo”. E’ il punto di vista del senatore Pd, Francesco Verducci che oggi dice la sua sulla polemica del momento, ossia la decisione del ministro Franceschini di istituire ad Ascoli la sede della Soprintendenza Marche sud. Un Verducci che, tramite il suo profilo Facebook, plaude anche alle ‘tre sedi’, una centrale e due periferiche a Fermo e Macerata, e che invita chi non l’ha mandata giù a farsi sentire con il ministro.

“Quella che sta avvenendo – scrive il senatore dem sul social – è una svolta vera. Forse pochi lo sanno, ma il precedente Governo aveva l’intenzione di ridurre le sedi nelle Marche. Oggi invece si moltiplicano nel territorio e la nostra Regione, tutta, è più forte.

Capisco e condivido l’amarezza di non avere la sede apicale della Soprintendenza nel capoluogo di appartenza. E dico questo: se le istituzioni regionali e locali lo ritengono, chiedano al Ministro di ripensare i criteri e la scelta. Si chieda formalmente di aprire un tavolo istituzionale, coinvolgendo i sindacati. Lo si faccia. Ci sono strumenti appositi. Ma basta con polemiche che non portano a nulla.

Se si ha serietà e visione politica, si guardi a quello che sta avvenendo. Stanno nascendo tre nuove sedi dei beni culturali nei tre capoluoghi del sud delle Marche. Dovranno lavorare insieme per valorizzare e proteggere i nostri tesori e scoprirne di nuovi. Evitiamo che tutto diventi polemica da campagna elettorale. Sono stato eletto in Senato per rappresentare tutte le Marche, non solo il mio Comune, e posso dire con orgoglio che con il nostro lavoro è stato raggiunto un risultato in più, impensabile mesi fa, su cui costruire futuro”.


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