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Terza corsia, Loira detta le condizioni
“Miope guardare solo fino a Pedaso”

PORTO SAN GIORGIO - Si riapre il confronto sulla terza corsia dell'A14. Il sindaco Nicola Loira detta le sue condizioni. "La progettualità deve riguardare anche il tratto dopo Pedaso". Pungolo al Presidente della Regione, Luca Ceriscioli ed all'assessore Fabrizio Cesetti.
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I sindaci Paolo Calcinaro e Nicola Loira

di Sandro Renzi

Chi vuole la terza corsia dell’A14 nel tratto Fermano a sud dovrà vedersela con Porto San Giorgio. Comune che quasi all’unanimità disse no in Consiglio comunale oltre dieci anni fa all’ipotesi o, meglio, al progetto che Società Autostrade aveva presentato. E che ora, a distanza di anni, si trova ad affrontare nuovamente la spinosa questione. Perché la vuole la Regione Marche, perché Fermo, con in testa il sindaco Paolo Calcinaro, è favorevole (nonostante ci sia un voto contrario espresso dal Consiglio nel 2006), perché le ultime vicende che hanno “martoriato” questo tratto autostradale (dall’incendio scoppiato nella galleria di Grottammare ai sequestri delle barriere di protezione dei viadotti fino al caos registrato lungo la Statale) oggettivamente spingono a fare una riflessione più ampia sulla opportunità o meno di un ampliamento. Perché di questo in effetti si tratta. E a farne le spese, anche in termini di impatto ambientale, sarebbe più di altri proprio il Comune di Porto San Giorgio. Il Presidente della Regione Luca Ceriscioli e l’assessore Fabrizio Cesetti sono fermamente convinti della necessità di dotare l’A14 della terza corsia da Porto Sant’Elpidio a Pedaso. Il sindaco sangiorgese, Nicola Loira, frena però gli entusiasmi e risponde al collega di Fermo che confida un ravvedimento da parte dell’Amministrazione rivierasca.

Non è una doccia gelata per la giunta regionale quella annunciata da Loira che, pur appartenendo al Pd, intende tuttavia fissare paletti molto concreti e lancia messaggi indiretti tanto ai vertici dem impegnati a riscrivere il nuovo programma elettorale per le Marche quanto all’esecutivo Ceriscioli. “Non cambio di una virgola quello che dissi qualche anno fa quando lo stesso Cesetti riaprì il dibattito sulla terza corsia che sembrava si dovesse fare il giorno dopo. Piena disponibilità da parte nostra quindi al confronto, nessuna chiusura aprioristica, ma nero su bianco ecco le condizioni“. Non bastano le rassicurazioni di Calcinaro né le motivazioni che arrivano da Ancona al sindaco Loira per fargli cambiare tout court idea. “La questione si deve affrontare in termini responsabili e pragmatici -prosegue- cercando di coniugare l’interesse generale del territorio e quello particolare della città che amministro, a prescindere da quello che è accaduto negli ultimi mesi”. Il riferimento è alle code chilometriche in A14 ma anche lungo l’Adriatica dopo i sequestri decisi dalla Procura di Avellino. La prima condizione, allora, fa riferimento alle opere compensative per la città ed il territorio. Loira non lesina critiche. “Sembra che tutte le strade portino ovunque tranne che a Porto San Giorgio” commenta, lasciando intendere che troppo spesso, parlando nei tavoli tecnici per l’appunto di opere compensative, si faccia riferimento ad altre zone della Provincia. “Occorre invece studiare un asse che rafforzi il collegamento tra l’area di Porto San Giorgio e l’entroterra”. Seconda condizione: il parere del Consiglio comunale. “Come allora, infatti, è imprescindibile il passaggio nella civica assise dove maggioranza ed opposizione dovranno pronunciarsi” assicura ancora Loira. Terza condizione: la progettualità dopo Pedaso. Per il primo cittadino non si può parlare solo di terza corsia tra Porto Sant’Elpidio e Pedaso senza sapere cosa si intende fare dopo, ovvero fino a San Benedetto del Tronto. “Inutile nascondersi dietro ad un dito -aggiunge Loira- c’è un problema infrastrutturale che riguarda l’A14 dopo Pedaso. Tutti i problemi si concentrano lì. Se la politica pensa di risolvere tutto con la terza corsia fino a Pedaso ha una visione miope, che guarda all’oggi e non al domani. La progettualità deve riguardare tutta l’A14 nelle Marche sud”. Da qui il sindaco Loira intende ripartire, senza dimenticare quel no all’ampliamento che il Consiglio comunale sangiorgese votò.


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