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“Lo sport è salute, il dono è vita”,
successo per la terza edizione

MONTEGRANARO - Nella prima serata di ieri, presso la palestra di San Liborio, è andato in scena il nuovo appuntamento organizzato dalla Sutor Basket e dalle locali sezioni di Avis, Aido e Admo farcito di autorevoli e toccanti testimonianze provenienti dal mondo dello sport e della medicina. Il tutto con lo scopo di sensibilizzare i più al dono del sangue, cellule, tessuti, midollo osseo ed organi
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MONTEGRANARO – La palestra comunale di San Liborio per una sera si è trasformata in un bellissimo teatro, gremito di pubblico, dove è andata in scena la terza edizione dell’evento: “Lo sport è salute, il dono è vita”.

La serata è stata organizzata dalla Sutor Basket Montegranaro in collaborazione con le principali associazioni del settore, quali ADMO, AVIS e AIDO, che si sono riuniti insieme per creare un momento di condivisione e di divulgazione sull’importanza del dono del sangue, del midollo osseo, degli organi, tessuti e cellule.

Un evento toccante di quelli che arrivano dritti al cuore e che non lasceranno sicuramente indifferenti i tanti partecipanti e gli sportivi delle 14 associazioni locali che hanno risposto presenti anche quest’anno alla chiamata della Sutor. Un messaggio di speranza ed un invito rivolto a tutti noi che in pochi minuti, nella nostra quotidianità, possiamo diventare eroi per qualcuno. Una serata ricca di testimonianze e di storie di persone che attraverso la malattia ed il dono sono riusciti a tornare a vivere o hanno permesso a qualcun altro di poterlo fare.

Condotto magistralmente dalla madrina d’eccezione Simona Rolandi, giornalista e conduttrice di 90° minuto, coadiuvata dallo speaker sutorino Mauro Lucentini, l’evento ha aperto le sue danze attraverso le note dell’inno di Mameli grazie alla performance musicale dalla banda musicale veregrense “Omero Ruggieri”, per poi passare al saluto delle istituzioni locali, con in primis l’intervento del sindaco Ediana Mancini seguito dai saluti degli assessori Endrio Ubaldi e Giacomo Beverati.

Come di consueto si è proseguito con le parole della presidentessa Molly Pizzuti, che, oltre a ringraziare tutte le società sportive presenti, ha sottolineato ancora una volta come per la squadra gialloblù sia un onore indossare i loghi delle associazioni di volontariato ogni domenica sulla propria sopramaglia. La palla è successivamente passata ai portavoce delle tre associazioni coinvolte nell’organizzazione ed infine al relatore della serata il dottor Nando Scalpelli, responsabile di oncoematologia dell’ospedale “San Matteo” di Spoleto.

Il dottore, attraverso il suo intervento, ha spiegato l’importanza di un ruolo come quello del donatore e del lavoro di sensibilizzazione delle associazioni del settore in funzione di chi necessita di un trapianto, raccontando inoltre la sua esperienza di trapiantato cardiaco che ha emozionato tutti i presenti che gli hanno tributato un caloroso e sentito applauso.

La scena è stata poi tutta degli illustri ospiti dell’occasione che con le loro testimonianze hanno impreziosito la piacevole serata:

Marina Remoli: ex ciclista su strada e pistard italiana

Laura Baleani: ex cestista

Ivan Cottini: Ballerino

• Gli atleti e dirigenti dell’Amplifon Royal Lions Basket Fabriano: neocampioni d’Europa atleti non udenti

Bernardino Torresi: montegranarese in attesa di trapianto di midollo osseo

Paolo Totò: ciclista professionista e testimonial ADMO Marche

Tutti gli interventi inoltre sono stati tradotti nel linguaggio dei segni dalla dottoressa Maria Bucci che è stata capace di declinare in una maniera differente tutte le emozioni che una serata come questa è stata capace di trasmettete. Prima della chiusura dell’evento il “padrone di casa” Agostino Pavoni, presidente del Montegranaro Volley, ha consegnato ai rappresentati cittadini di ADMO, AVIS e AIDO una somma derivante dall’iniziativa solidale svolta dalla sua società nel periodo natalizio e per finire tutti i protagonisti dell’evento e i rappresentanti delle società presenti, hanno ricevuto una pergamena e un premio in ricordo della splendida serata trascorsa.

Difficile raccontare in poche parole tutte le sensazioni che hanno suscitato i temi delle testimonianze, più facile invece è riassumerle tramite le parole, le stesse con cui ha concluso il suo intervento Ivan Cottini e che meglio rappresentano quanto dovrebbe essere ripetuto in ogni sede ed ogni occasione, dallo sport alla vita di tutti i giorni: “quando ci svegliamo la mattina sta a noi scegliere se vivere da malati oppure essere i veri protagonisti della nostra vita”.


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