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Nel monday night di
Roseto la Poderosa con un
Mario Delas in più

SERIE A2 - XL Extralight di scena nel posticipo di lunedì sera in casa degli abruzzesi della Sapori Veri. Per la sfida la compagine di coach Gennaro Di Carlo nel pitturato potrà anche contare sulle prestazioni del neo gialloblù, vale a dire il lungo croato già vecchia conoscenza del tecnico, in quanto insieme nell'esperienza di Capo D'Orlando
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Il nuovo pivot della Poderosa, Mario Delas

MONTEGRANARO – Monday night con tanto di diretta televisiva per la XL Extralight, di scena lunedì sera (palla a due ore 20) al PalaMaggetti per lo scontro-salvezza con la Sapori Veri Roseto.

Gli abruzzesi, infatti, occupano il terzultimo posto, quello che varrebbe i play out, a -4 dai gialloblù: bissare il successo dell’andata per la squadra di coach Germano D’Arcangeli significherebbe riaprire completamente la corsa salvezza; al contrario, per la Poderosa vincere e ribaltare il -1 del match di andata vorrebbe dire spedire i biancoblù a -6 con anche il peso dello scontro diretto a proprio favore. Certo, di strada prima della fine della stagione ce n’è ancora molta, ma il mattone in questo caso ha peso specifico più importante del normale.

Gli Sharks sono nel pieno di un periodo piuttosto particolare della loro stagione. Reduci da tre ko consecutivi, domenica scorsa non sono scesi in campo perché i giovanissimi della Stella Azzurra che fanno parte del roster erano impegnati nell’Adidas Next Generation Tournament di Monaco di Baviera (chiudendo peraltro al secondo posto alle spalle solo del Real Madrid) e hanno recuperato mercoledì la gara contro Mantova, perdendo in maniera piuttosto netta.

Ora gli abruzzesi sono chiamati in 48 ore a due cruciali sfide salvezza, quella di lunedì con la Poderosa e quella di mercoledì con San Severo e a condire il tutto ci sono stati diversi movimenti di mercato. Bobby Jones ha lasciato il Lido delle Rose dopo sole cinque gare per accasarsi a Verona, ma la società ha tappato la falla con due innesti: quello di Mitja Nikolic, ala ex Treviglio che nelle prime due gare in biancoblù ha faticato a ingranare (7,5 punti e 6,5 rimbalzi), e soprattutto Yancarlos Rodriguez, cavallo di ritorno che a Cantù ha trovato poco spazio nella prima metà di stagione e che dà brio e imprevedibilità nel reparto esterni.

Le sicurezze di coach D’Arcangeli sono essenzialmente tre: il tandem di lunghi composto dal sempre più convincente pivot Jordan Bayehe (11,4 punti e 7,4 rimbalzi) e dal veterano Simone Pierich (11,1 punti a gara) e l’all around Lazar Nikolic (9,4 punti, 4,5 rimbalzi, 2,4 assist). Attenzione però alla panchina, dalla quale si alzano con buon impatto il tiratore Antonio De Fabritiis (8,0 punti a sera), il talentuoso Abramo Canka (7,8 punti e 4,1 rimbalzi) e il fisico Aristide Mouaha (7,4 punti a gara). Spazio più ridotto per altri due esterni dal sicuro avvenire come Nicola Giordano (4,3 punti) e Leo Menalo (3,5 punti con il 40% 3 e 2,3 rimbalzi) così come per un Pierfrancesco Oliva che, al rientro dopo un lungo infortunio, non riesce ancora ad incidere (0,4 punti e 0,6 rimbalzi).

La XL Extralight, dal canto suo, si troverà ancora una volta a fronteggiare l’emergenza infortuni. Rispetto alla gara contro Milano coach Di Carlo può contare su un Delas in più, ma è ancora out Cortese, che ne avrà ancora almeno per una decina di giorni, mentre si cercherà di recuperare in extremis Thomas, fermatosi durante l’amichevole di Ancona per un colpo al polpaccio.

Fino al termine della stagione infatti la Poderosa potrà contare sul lungo Mario Delas, proveniente dal KK Spalato (Lega Adriatica 2). Ala-pivot di 207 centimetri, il giocatore croato prenderà di fatto il posto sotto le plance lasciato libero da James Thompson.

Nato a Spalato (Croazia) il 16 gennaio 1990, a parlare per il nuovo lungo gialloblù è un curriculum da giocatore di altissimo livello. Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, esordendo da senior poco più che sedicenne, le prime soddisfazioni se le toglie con le rappresentative giovanili della sua nazione. Nel 2008, infatti, centra il bronzo agli Europei Under 18 venendo pure inserito nel miglior quintetto della manifestazione al fianco di gente come Enes Kanter, Donatas Motiejunas, Nikos Pappas e Kostas Sloukas; nel 2019 fa bis di bronzo al Mondiale Under 19, venendo pure eletto Mvp della manifestazione (inserito nel miglior quintetto con gente come Pappas, Gordon Hayward, Tyshawn Taylor e Toni Prostran) dopo esserne stato secondo miglior realizzatore a 20,0 di media.

Nel gennaio 2010 mette gli occhi su di lui lo Zalgiris Kaunas, che se lo porta in Lituania e lo fa esordire anche in Eurolega: il suo primo scampolo di stagione nella massima competizione europea lo chiude a 4,5 punti e 2,2 rimbalzi a partita, facendo registrare il suo career-hig a quota 14 punti nel match contro il Gdynia. La stagione 2010/11 la passa in prestito tra il Cibona Zagabria (disputando di nuovo l’Eurolega a 4,3 punti e 3,2 rimbalzi a partita) e il Siauliai (4,0 punti a partita in Eurocup), mentre la stagione successiva la passa, sempre in prestito, alla squadra satellite dello Zalgiris, il Baltai.

Nel 2012/13 torna alla casa madre disputando 23 partite in Eurolega con 3,0 punti e 1,9 rimbalzi e nell’estate 2013 successiva fa parte della spedizione croata a Eurobasket 2013, nella quale svolge un ruolo marginale (17’ minuti totali giocati in 3 partite con 4 punti complessivi) nella squadra che si ferma ai piedi del podio. Chiusa l’avventura lituana, sbarca in Spagna con la canotta dell’Obradoiro: la stagione da 9,4 punti e 4,0 rimbalzi convincono il Cedevita a dargli una nuova chance in Eurolega: i croati non vanno lontano nella stagione 2014/2015 ma in 10 partite Delas firma 5,8 punti e 3,1 rimbalzi, cifre che scendono a 4,8 punti e 3,0 rimbalzi nelle cinque partite di Eurocup disputate dagli arancioni della capitale croata.

Il 2015/16 è una stagione dura per il lungo croato, che passa metà stagione senza giocare al Cedevita prima di sbarcare, a gennaio 2016, agli estoni del Kalev/Cramo. L’estate del 2016 è quella che lo porta in Italia per la prima volta: è la Capo d’Orlando di coach Gennaro Di Carlo a volerlo con forza. La prima stagione è magica, con il team siciliano a sbarcare per la prima volta nella sua storia ai play off scudetto il centro croato a contribuire con 9,3 punti e 5,1 rimbalzi. La stagione successiva resta a Capo, diventandone pure capitano, ma le cose non vanno per il meglio: la Betaland scivola in fondo alla classifica, il rendimento di Delas scende (6,8 punti e 4,9 rimbalzi) e allora a febbraio passa a Varese, dove però il suo contributo è marginale: 2,2 punti e 2,7 rimbalzi.

Nel 2018 sbarca in Ungheria, al Kormend, dove fa in tempo a vincere l’Alpe Adria Cup prima che il ginocchio faccia crac. Una lunga riabilitazione e poi nei mesi scorsi il ritorno in campo nella squadra che lo aveva lanciato tanti anni fa, il KK Spalato: 4 partite in Lega Adriatica 2 per riprendere il feeling col parquet a 4,5 punti e 2,3 rimbalzi a partita. La sfida per Mario, a 30 anni appena compiuti, è quella di dimostrare di poter ancora essere il giocatore importante di qualche anno fa, quando con il suo combinato di stazza, tecnica e visione di gioco aveva fatto brillare gli occhi di mezza Europa. Delas vestirà la canotta numero 16.

Queste le prime parole di Mario Delas da giocatore gialloblù: «E’ stato tutto molto semplice. Coach Di Carlo mi ha chiamato per chiedermi se ero disponibile e sono subito arrivato qua. Fisicamente sto bene, mi sono allenato duramente negli ultimi tre mesi e ho giocato alcune partite. Mi sento in buona forma. Non vedo la Serie A2 come un declassamento: il basket è basket, a qualsiasi livello lo si giochi. Io voglio solo andare in campo e dare il massimo».

Questo il commento di coach Gennaro Di Carlo: «Personalmente sono molto contento della scelta di Mario. Ho condiviso con lui due stagioni ed è quindi prima di tutto una persona che conosco bene e stimo molto. A livello tecnico, penso sia un giocatore con caratteristiche che ci possono aiutare in un momento della stagione nel quale fare mercato è sicuramente molto complicato. Abbiamo verificato le sue condizioni fisiche e si sono dimostrate buone, anche se ora dovremo riportarlo al top. Non mi aspetto grandi cose già da lunedì contro Roseto, anche se lo schiereremo da subito, proprio perché viene da un lungo periodo di recupero fisico, ma la fluidità con la quale si è già inserito nel gruppo mi fa ben sperare. Inserire un nuovo giocatore in questa fase della stagione è molto delicato, ma è un giocatore che comprende così bene il gioco che penso non ci vorrà molto prima di vederlo avere un impatto importante su questa squadra».

Questa la benedizione del gm Alessandro Bolognesi: «Volevamo un giocatore che non avesse bisogno di doversi ambientare in Italia. In più con Mario c’era il vantaggio del fatto che conosce molto bene coach Di Carlo per averlo avuto un anno e mezzo a Capo D’Orlando. Il nostro unico dubbio era a livello fisico, ma una volta che le visite mediche ci hanno fornito le dovute rassicurazioni, non abbiamo avuto esitazioni nel firmarlo».


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