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Giornata della Memoria, Calcinaro
agli alunni della Betti: “Siate curiosi”,
Trasatti all’ex Conceria con la ‘Da Vinci-Ungaretti’

FERMO - Il sindaco si è rivolto ai piccoli studenti in piazza del Popolo mentre il vice Trasatti era impegnato all’ex conceria alla cerimonia dell’Isc Da Vinci-Ungaretti
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foto Simone Corazza

Oggi, in occasione della Giornata della Memoria, istituita per commemorare le vittime dell’Olocausto, a 75 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, sono state diverse in mattinata le iniziative nella città di Fermo organizzate per celebrarla.

“In Piazza del Popolo si è tenuto il flash mob dell’Isc Betti con tutti gli alunni presenti, provenienti dai vari plessi che, alla presenza di insegnanti, cittadini e genitori – spiegano dal Comune – hanno letto brani di canzoni, di libri, poesie e deposto le loro farfalle, appositamente realizzate, nello spazio della piazza per ribadire il diritto al gioco e a vivere la propria infanzia negato ai piccoli deportati di Terezìn.

In apertura sono stati salutati dal dirigente Francesco Lucantoni e dal sindaco Paolo Calcinaro che nel suo intervento, nel sottolineare la particolare importanza di questa giornata, li ha esortati “ad essere curiosi, a leggere, a studiare, a cercare informazioni e conoscere quanto accaduto non secoli, ma solo anni fa a bambini cui era stato negato di stare insieme”.

Quindi in Prefettura la consegna, da parte del prefetto Vincenza Filippi insieme al sindaco, delle medaglie d’onore ai familiari di due cittadini deportati e internati in Germania, Umberto Cocciaretto e Umberto Gini Silvestri.

“Sempre a Fermo, in un luogo simbolo della città e del territorio come l’ex Conceria, che come noto dopo essere stato un linificio e prima di diventare una conceria di pelli del distretto calzaturiero, è stato il PG70, un campo di prigionia – aggiungono dal Comune – la cerimonia a organizzata e curata dall’Isc ‘Da Vinci-Ungaretti’ cui, dopo i saluti della dirigente Marinella Corallini, è intervenuto il vicesindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti, che ha ricordato le parole della senatrice a vita Liliana Segre, cui il Consiglio Comunale di Fermo nella seduta di dicembre ha conferito la cittadinanza onoraria, contro ogni forma di discriminazione e di intolleranza per motivi di razza, colore, religione, etnia, o credo politico”.

Presenti anche i consiglieri comunali Massimo Tramannoni, Nicola Pascucci e Gionata Borraccini, gli alunni, davanti al murales opera dell’artista Giulio Vesprini, hanno intonato canti, letto poesie e testi e mostrato i loro disegni ed elaborati sul tema. E’ intervenuto anche Ian Mc Carthy, che accompagna ogni anno i suoi connazionali inglesi a visitare i luoghi della prigionia dei propri cari.

Momenti belli e significativi, partecipati e soprattutto dall’alto valore civile ed educativo, affinchè – grazie alla conoscenza – simili pagine buie e atroci della storia dell’umanità non tornino più.

Gli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, con cui è stata istituita in Italia la Giornata della Memoria definiscono così le finalità e le celebrazioni della Giornata stessa:
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

foto Simone Corazza

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