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Due carte d’identità false
per sfuggire alla cattura
ma non scappa ai carabinieri

AMANDOLA - Oltre a scontare la pena detentiva, l’uomo dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria del possesso dei due documenti d’identità falsi, sequestrati dall’Arma
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Nel pomeriggio di ieri, i militari della stazione di Amandola, durante un controllo sul territorio, hanno tratto in arresto un albanese di circa 40 anni, sul conto del quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, nel mese di settembre del 2016. L’uomo deve scontare 2 anni, 9 mesi e 13 giorni di reclusione, per una condanna definitiva afferente ad un reato in materia di sostanze stupefacenti, commesso a Venezia nel 2012. Per lui, dopo le formalità di rito, si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Fermo per l’espiazione della pena prevista.

“Nel tentativo di raggirare il controllo dei carabinieri della stazione di Amandola, comandata dal maresciallo maggiore Raffaele Petitto, l’uomo – i dettagli forniti dalla compagnia di Montegiorgio – ha esibito loro due carte d’identità, una rumena e l’altra italiana, con la propria foto, entrambe a nome di un soggetto rumeno. Ma l’occhio attento dei carabinieri ha fatto emergere la falsità dei documenti.
Accompagnato in caserma ed identificato mediante successivo fotosegnalamento, si è così scoperto che sul suo conto pendeva un ordine di carcerazione. Oltre a scontare la pena detentiva, l’uomo dovrà rispondere dinanzi all’autorità giudiziaria di Ascoli Piceno del possesso dei due documenti d’identità falsi, sequestrati dall’Arma.
I controlli discreti e costanti, attuati dai carabinieri della compagnia di Montegiorgio, diretti dal capitano Massimo Canale, sul territorio dei Comuni interni della provincia fermana, mediante servizi di controllo alla circolazione stradale e di prossimità alle comunità locali caratterizzate da un sano tessuto sociale, rappresentano – concludono dalla compagnia di Montegiorgio – un efficace strumento di tutela da potenziali pericoli di infiltrazione delinquenziale. Ancora una volta, l’invito dell’Arma, rivolto a tutti i cittadini, è quello di continuare a segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto notato”.


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