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Italia Nostra e il decoro urbano:
“Si ponga rimedio a piccole lacune
che potrebbero sminuire l’immagine di Fermo”

FERMO - Italia Nostra: "Marginali anomalie, certo. Ma il carisma di una città, il suo credito ed il suo fascino passano anche attraverso il porre rimedio alle piccole lacune che potrebbero sminuirne il completo positivo consenso"
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“Fermo da vivere. Mai come in questo periodo si sono visti tanti lavori in corso. Complice il tempo che è ben lontano dai rigori dei passati inverni? Poco importa saperne la ragione. Per i cittadini è fondamentale solo avere una città efficiente e decorosa, in grado di suscitare ammirazione e per i suoi abitanti e per chi la sceglierà come meta turistica nel prossimo periodo estivo. Ed è altrettanto ovvio che è del tutto impossibile porre rimedio a tutte le problematiche di arredo che una città può palesare. Ci sono infatti delle realtà inconfutabili che riteniamo degne di segnalazione perché non sono rilevabili in modo immediato, ma che, se trascurate, potrebbero far scadere il prestigio della nostra città”. Inizia così la nota della sezione fermana di Italia Nostra in merito ad alcune questioni su cui entra nello specifico: “Via San Luigetto, ormai divenuto un parcheggio permanente anche se, al suo imbocco da viale XX Settembre, è ben in evidenza un segnale di divieto di sosta su entrambi i lati. La strada è alquanto stretta e ridurne ulteriormente la carreggiata a causa di auto in sosta comporta non poche difficoltà in caso di incrocio tra due auto. Presenta, poi, più di un balcone panoramico, con relative panchine che spesso, però, sono difficilmente fruibili per gli spazi occupati da veicoli in sosta secondo logiche indiscriminate.
Proseguendo si può scendere in via del Bastione, con lo stabile che ospita numerose associazioni e spesso anche conferenze ed incontri. Il muro di contenimento (del ‘400 ?), è soffocato da erbacce che andrebbero rimosse per rendere l’ambiente più accettabile.
Altro contesto da ponderare adeguatamente è via Migliorati. E’ in un’area di prestigio perché delimita una delle zone più importanti della città: il Tribunale, il Museo Polare ‘Zavatti’ e la chiesa di San Filippo Neri, oggi apprezzato auditorium. La strada mostra fili volanti e condotte (di corrente? di acqua?). Cassette elettriche, con vari interruttori, aperte ed esposte a vandalismi e/o manomissioni, oltre che alle azioni degli eventi atmosferici, uno sportello, di circa un metro quadrato, posto a protezione di un contatore e dal quale si dirama un condotto che ne impedisce la normale chiusura, con potenziale pericolo per chi percorre la strada aiutandosi con l’indispensabile corrimano perché si spalanca ad ogni minima raffica di vento. Marginali anomalie, certo. Ma il carisma di una città, il suo credito ed il suo fascino passano anche attraverso il porre rimedio alle piccole lacune che potrebbero sminuirne il completo positivo consenso”.


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