fbpx
facebook twitter rss

Il forte vento scoperchia
una stalla con 200 pecore all’interno
“La Regione non ci ha voluto ascoltare”

AMANDOLA - Le parole di Massimo Di Mulo, titolare dell'omonima azienda agricola: "Dovrei mungerle ma rischio di farmi male anche io entrando lì"
Print Friendly, PDF & Email

di Andrea Braconi

“Era come dicevo io, ma non mi hanno voluto ascoltare. Adesso non so dove sbattere la testa”. C’è disperazione nelle parole di Massimo Di Mulo, titolare dell’omonima azienda agricola di Amandola, dopo che il forte vento ha letteralmente scoperchiato una delle due tensostrutture che la Regione gli aveva assegnato, come avvenuto per altri allevatori danneggiati dal terremoto del 2016. Una decisione molto contestata all’epoca, con gli stessi allevatori che avevo rimarcato l’inefficacia ed i pericoli in zone come quelle montane.

Il vento si è portato via il telo di una delle due strutture – ci spiega – e dentro la stalla ci sono 200 pecore, di cui 50 in lattazione e le altre che hanno iniziato a partorire. Ci avevano detto che queste tensostrutture andavano bene, invece è stato un errore clamoroso”.

Al momento Di Mulo non vede alcuna soluzione all’orizzonte. “Sto chiamando i vari responsabili, ma ancora non ho avuto alcuna risposta. Non so cosa fare, non ho posto dove metterle, dovrei andare a mungerle ma rischio di farmi male anche io entrando lì”.

L’intensità del vento è un po’ scemata, ma in previsione di un abbassamento delle temperature nelle prossime ore il quadro inizia ad essere allarmante. “Sono pecore particolari, non hanno nemmeno la lana e sono abituate a stare dentro” conclude l’imprenditore.

Sostieni Cronache Fermane

Cari lettori care lettrici,
da diverse settimane la redazione di Cronache Fermane lavora senza sosta per fornire aggiornamenti precisi, affidabili e in tempo reale sull’emergenza Coronavirus e molto altro. Impieghiamo tutte le nostre forze senza ricevere alcun finanziamento pubblico destinato all’editoria. Sappiamo che, adesso più che mai, l’informazione è fondamentale per la nostra comunità: per questo continuiamo a lavorare a pieno ritmo, più del solito, per assicurare un servizio puntuale e professionale. La situazione attuale ha comportato inevitabilmente una forte riduzione di quei contratti pubblicitari che ci hanno consentito in questi 4 anni di attività di offrirti un servizio gratuito. Se apprezzi il nostro lavoro e ritieni che sia importante conoscere quanto accada sul tuo territorio, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento senza precedenti.
Grazie

Puoi donare un importo a tua scelta tramite bonifico bancario, carta di credito o PayPal.

Scegli il tuo contributo:

Oppure tramite Bonifico Bancario, inserendo come causale "erogazione liberale":

  • IBAN: IT67V0311169451000000003233
  • Intestatario: CF Comunicazione S.r.l.s. - Banca: UBI Banca S.p.A


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X