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Vigili del Fuoco, De Grazia (Cgil):
“Amandola ha bisogno di quel presidio”

PRESIDI - Il segretario Cgil: "Oltre alle caserme, agli ospedali servono risorse per assumere nuovo personale e su questo è la politica che deve dare risposte"
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“Qualcuno ci spieghi perché dovrebbe chiudere il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Amandola, non ne comprendiamo i motivi. Se un’ipotetica nuova caserma a Comunanza potrebbe intervenire, in caso di bisogno, in 9 minuti verso Amandola, non comprendiamo perché non potrebbe essere il contrario. Cosa cambierebbe trasferendo la caserma a Comunanza? C’è un problema di caserme? A nostro avviso c’è un problema annoso di infrastrutture viarie che necessitano di interventi urgenti. Serve un altro presidio a Servigliano? Probabilmente si, ben vengano servizi aggiuntivi nell’entroterra, ma evitiamo di togliere da una parte per mettere altrove”.

E’ quanto dichiara, in una nota stampa, il segretario Cgil, Alessandro De Grazia che, sulle postazioni, i presidi, le caserme dei vigili del fuoco del Fermano, aggiunge: “Se il problema è l’attuale struttura del distaccamento di Amandola, abbiamo rassicurazioni dal sindaco per una sede idonea che consenta ai vigili del fuoco di lavorare in condizioni idonee, che non possono essere i container. La vera priorità è garantire i servizi ai cittadini e, per fare ciò, servono più risorse, soprattutto umane e, queste ultime, devono essere messe in condizione di operare in sicurezza e con strumenti efficaci. Questa è la vera battaglia che tutti dovremmo fare, perché, oltre alle caserme, agli ospedali servono risorse per assumere nuovo personale e su questo è la politica che deve dare risposte.

Alessandro De Grazia

Temi questi molto delicati che, a nostro avviso, non possono prescindere da un confronto tra le amministrazioni comunali di quei territori, i cittadini e Cgil, Cisl e Uil, trattandosi di questioni confederali perché riguardano l’interesse generale di tutta la popolazione dell’area montana.
Quanto siano fragili gli equilibri che tengono in vita Amandola ed i Comuni limitrofi, abbiamo avuto modo di sottolinearlo in più occasioni. Ci siamo battuti per i presidi sanitari, per le poste, per l’indirizzo scolastico alberghiero e continueremo a batterci per i Vigili del Fuoco, per lo straordinario lavoro che fanno che ben conoscono i cittadini di Amandola e di tutta la comunità colpita dal terremoto del 2016.
Sono comunità che resistono, con le ferite inferte dal sisma, e non hanno bisogno di subire altri contraccolpi. Rischiano di assistere inermi al lento costante fenomeno dello spopolamento di quelle straordinarie terre”.


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